[© M.Martin Vicente /Flickr (CC BY 2.0)]
Foto M.Martin Vicente /Flickr / CC BY 2.0.

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – Ha fatto scalpore e attirato diversi consensi quanto detto dalla responsabile comunale per la salute Rosemarie Heilig del partito dei Verdi. A un incontro dedicato alla cannabis infatti si è detta favorevole ad un “tentativo di costruire un modello di decriminalizzazione”.

A fondamento di questa convinzione la necessità di garantire la protezione dei più giovani che, attraverso la strategia della criminalizzazione e della repressione, non sono stati certo dissuasi dal consumare cannabis. Anzi, i numeri mostrano un costante aumento del mercato della cannabis. In questo senso la priorità passerebbe dal controllo e della repressione alla prevenzione, l’informazione e eventualmente la terapia.

Nel Römer la posizione della Heilig ha ottenuto subito il consenso da parte dei gruppi consiliari di SPD e Linke. L’incognita rimane però la CDU, partner di governo dei Verdi, e notoriamente scettica sul piano della legalizzazione degli stupefacienti. La Heilig ha infatti subito precisato che la sua posizione politica non è concordata da tutta la coalizione ma che è aperta al dialogo.

A parlare a favore della legalizzazione anche il professor Lorenz Böllinger, dell’università di Brema, portavoce di un gruppo di lavoro di docenti di diritto impegnato appunto sul tema della politica anti-droga. Secondo il professore la criminalizzazione del consumo è deleteria fino ai limiti dell’incostituzionalità dato che viene punito un crimine senza vittime.

Un nuovo corso politico per quanto riguarda la cannabis sarebbe l’ideale e confermerebbe ancora una volta la posizione guida della città di Francoforte all’interno della Germania per quanto riguarda le politiche sugli stupefacienti. Politiche che si sono sempre rivelate all’avanguardia e di successo, incentrate più sull’informazione che sulla repressione.

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