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di Alessandro Brogani

Si è tenuta mercoledì sera presso l’Ambasciata italiana a Berlino, alla presenza dell’Ambasciatore Pietro Benassi e del Sottosegretario del Ministero degli Esteri Mario Giro, l’inaugurazione della mostra Faszination Farnesina.

Un percorso artistico che vuole mostrare, attraverso disegni e quadri, tanto il progetto del Palazzo della Farnesina (nome derivante dal luogo dove sorge, anticamente di proprietà di Papa Paolo III Farnese), attuale sede del Ministero degli Affari Esteri italiano a Roma, quanto la collezione d’arte moderna e contemporanea in esso contenuta.

Bellissime opere frutto dell’arte e dell’ingegno di autori quali Enrico Del Debbio (autore dei disegni dello sviluppo del progetto architettonico di tutta l’area sulla quale sorse il palazzo), nonché di grandi artisti italiani del secondo dopo guerra quali, fra gli altri, Accardi, Calò, Cascella, Scarpitta, Tot, Sanfilippo, Scialoja, e Pomodoro.

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Come ha messo in rilievo lo stesso Ambasciatore Benassi c’è un fil rouge che lega il palazzo romano, oggetto della mostra, ed il luogo che è stato volutamente scelto per ospitarla qui a Berlino, ovvero la stessa Ambasciata. Entrambi gli edifici sono della stessa epoca: 1937 la Farnesina (con la prima pietra simbolicamente messa da Mussolini, ma iniziato a costruire l’anno seguente) e 1938 l’edificio berlinese.

Il primo, progettato da tre architetti, ovvero lo stesso Del Debbio, Arnaldo Foschini e Vittorio Ballio Morpurgo, fu abbandonato per per quasi dieci anni dopo la guerra per poi essere restaurato in tre anni, dal 1956 al 1959. Il secondo, anch’esso abbandonato a seguito degl’ingenti danni subiti durante il secondo conflitto mondiale, verrà completamente restaurato moltissimi anni dopo, secondo i progetti di costruzione originari, e riportato allo splendore tra il 1999 ed il 2003.

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La mostra, curata dal professor Davide Lacagnina fa parte, assieme a quella presente al Martin Gropius Bau su Pasolini, del quadro delle iniziative artistico-culturali italiane realizzate durante il semestre di presidenza della UE. È stata già presentata a Stoccolma e sarà presente nei locali dell’Ambasciata, in Tiergartenstraße 22, fino al 4 dicembre 2014, per poi passare dall’11 fino al 21 gennaio 2015 alla Galleria nazionale macedone Chifte Hamam di Skopje. Un occasione da non perdere per gli amanti dell’arte e dell’architettura italiana moderna.

La mostra sarà visibile in Ambasciata nelle seguenti date e orari: 17/11 ore 16.00, 20 e 24/11 ore 15.00, 1 e 4/12 ore 15.00. Visita guidata solo previa iscrizione scritta a [email protected], ingresso gratuito.