Marc Kjerland_CC BY SA 2.0
© Marc Kjerland / CC BY SA 2.0

Dopo quasi vent’anni di abbandono e progressivo deterioramento, Teufelsberg, la “collina del diavolo”, potrebbe incamminarsi verso una nuova primavera.

La piccola “montagna” artificiale del Grunewald, costruita con 75 milioni di metri cubi di macerie recuperate a Berlino al termine della Seconda Guerra Mondiale, potrebbe ora ritornare ad essere suolo pubblico.

Berlino, infatti, vorrebbe ricomprarla dal gruppo di investitori – composto da imprenditori provenienti da Colonia e dalla Bassa Sassonia – che ne detiene la proprietà dal 1995, quando venne pagato 5,2 milioni di marchi.

Daniela Augenstein, portavoce del Senatore per lo Sviluppo Urbano Michael Müller – il prossimo sindaco di Berlino – ha spiegato che ci sono «spinte politiche in città per riportare Teufelsberg a disposizione del pubblico».

Così le stazioni radio costruite dagli americani negli anni ’60, con le caratteristiche forme rotonde che caratterizzano ancora lo skyline della collina, potrebbero essere rimodernate ed ospitare bar con vista panoramica, ha suggerito Augenstein.

In passato, altri investitori avevano manifestato il loro interesse per lo sviluppo immobiliare di Teufelsberg: ci fu chi voleva costruire un albergo a cinque stelle, chi un centro congressi, chi come David Lynch una università esoterica.

Ovviamente, non se ne fece nulla. Sarà la volta buona?