© Milla & Partner / Sasha Waltz
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Nella primavera del 2013, in Schloßplatz, è stata posata la prima pietra di un nuovo memoriale, quello che commemorerà la riunificazione di Berlino dopo la caduta del Muro.

Il memoriale si chiamerà appunto “Freiheits- und Einheitsdenkmals“. Il progetto è molto particolare, a cominciare dalla sua forma. Ecco come apparirà una volta ultimato:

© Milla & Partner / Sasha Waltz
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La sua brevissima storia è già molto travagliata: quando nel 2009 si aprì il concorso per le idee architettoniche, i progetti ricevuti avevano una qualità artistica talmente bassa che si andò vicini all’annullamento della gara.

Oggi, che il progetto vincitore c’è e si chiama “Bürger in Bewegung“. In molti si domandano se a Berlino non ci siano già abbastanza piazze e costruzioni che ricordino l’unità e la democrazia, come il monumento in Bernauer Straße, il Reichstag con la sua cupola, il Mauerpark, il Tränenpalast e la Porta di Brandeburgo.

© Milla & Partner / Sasha Waltz
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La giuria che ha selezionato l’opera di Johannes Milla, architetto di Stuttgart e Sasha Waltz, famosa coreografa di Berlino, considera invece il monumento come una fusione perfetta con l’ambiente che lo accoglierà, e non un corpo estraneo.

Si tratterà di un oggetto leggero, elegante e dinamico. Con la sua apertura verso l’alto, ricorda le ali, una foglia, una barca o ancora una mano aperta e si tratterà di un monumento adatto a vari usi: spontaneo, informale, giocoso e addirittura ufficiale.

© Milla & Partner / Sasha Waltz
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La dedica, leggibile dall’alto, recita “Noi siamo il popolo. Noi siamo un popolo“, dove le lettere, con il loro arrotondamento fuso alla curvatura del guscio, creeranno un luogo di incontro, un salotto dove i cittadini possano ri-unirsi.

© Milla & Partner / Sasha Waltz
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L’apertura, inizialmente prevista per il 2015, è stata rimandata al 2016 nell’ottobre 2014.

1 commento

  1. secondo il mio modesto parere, sarà il più grande monumento realizato a un popolo europeo, beati quelli che riusciranno ha vederlo.Il popolo tedesco merita tanto anche di più.

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