© Robert Agthe / CC-BY-2.0
© Robert Agthe / CC-BY-2.0 / remixed by Il Mitte

Tutti a Berlino” è la guida indispensabile per prepararsi alla Deutsche Vita nella capitale tedesca. In questa rubrica i due autori, Gabriella di Cagno e Simone Buttazzi, proporranno alcuni utilissimi estratti in esclusiva per Il Mitte. Il manuale (lo potete acquistare qui) vi spiegherà come affrontare e risolvere i nodi cruciali della vita a Berlino, dalla registrazione anagrafica alla ricerca della casa, dall’assistenza sanitaria alle prospettive di lavoro, dall’accesso al welfare fino al conseguimento della cittadinanza. Indirizzi, modulistica, consigli pratici: il tutto a portata di agile consultazione.

6Tasse, guinzagli e patentini: che vita da cani!

Berlino è una città molto popolosa… almeno sul fronte dei Vierbeiner, ai quali la burocrazia lascia margini di manovra davvero risicati.

Cominciamo, al solito, dall’Anmeldung. Entro un mese dall’entrata del cane nel nucleo familiare, i proprietari devono registrarlo presso l’apposito ufficio del Finanzamt di competenza.

Scaricate ordunque il formulario, compilatelo a casa e consegnatelo di persona presso la Hundesteuerstelle del vostro quartiere. Riceverete una medaglietta, valida quattro anni, che attesta la regolarità del vostro cane (da sfoggiare agganciata al collare).

Avere un cane vi costerà la «modica» cifra di euro 120 annui, da pagarsi volendo in comode rate trimestrali… in cambio di servizi deludenti. A seconda dei quartieri, infatti, troverete o non troverete dispenser gratuiti di sacchetti per raccogliere i bisogni e aree recintate per sciogliere i cani.

Le tasse sono uguali per tutti i quartieri, i servizi no. Pankow, ad esempio, ha optato per far soffrire i cinofili del centralissimo quartiere di Prenzlauer Berg investendo tutti i proventi della tassa per l’oasi canina di Blankenfelde, a nord della città. Se ci si allontana dal centro si possono infatti trovare splendidi Auslaufgebiete (aree di sgambamento) immersi nel verde.

Importante: il cane va obbligatoriamente assicurato per i danni a terzi. Vista la bolgia canina della città e la consuetudine di ignorare il Leinenzwang (l’obbligo di guinzaglio) che vige dappertutto tranne che nei succitati Hundeauslaufgebiete, si tratta di un’assicurazione sensata, che vi tornerà utile.

In caso di baruffa con un proprietario privo di assicurazione, non esitate a chiamare la polizia seduta stante. L’obbligo del guinzaglio è valido sia su marciapiedi e luoghi pubblici (un metro massimo di lunghezza), sia nei parchi e nelle aree verdi (due metri), salvo diversamente indicato.

Nei Kinderspielplätze, i nostri migliori amici sono verboten nella maniera più categorica, mentre sui mezzi pubblici devono indossare una qualche forma di museruola (Maulkorb). Il bello è che, tenendo sott’occhio il testo del Gesetz über das Halten und Führen von Hunden in Berlin in vigore dal luglio 2005, non esiste un divieto generale di circolazione senza guinzaglio per i nostri migliori amici pelosi, ma un po’ come capita in autostrada son più le eccezioni limitanti che le tratte in cui, vivaddio, potete sciogliere le trecce godendovi la vita (e facendola godere alle vostre bestiole).

Tra il 2012 e il 2013 ha avuto luogo il cosiddetto Bello-Dialog, una «concertazione» voluta dal Senato berlinese per valutare l’opportunità dell’introduzione di un patentino per proprietari di cani. A ben vedere, l’Hundeführerschein è già realtà – anche se non obbligatorio – e viene rilasciato, su richiesta, da qualche decina di veterinari bundesweit.

Il patentino riguarda sia il cane, sia il proprietario, e prevede due test. Allo stato attuale delle cose, il test teorico è piuttosto difficile ed è aggravato dal fatto che, per ciascuno dei 40 quiz proposti, non esiste una sola risposta giusta. Chi lo sostiene si trova dinanzi a quattro risposte, e tutte le combinazioni sono consentite: una, due, tre, perfino tutte e quattro le opzioni proposte possono essere giuste!

Questione resa ancor più spinosa dall’evidenza che la psicologia canina non è parificabile alla matematica. Lo si passa totalizzando uno stratosferico 74%. La parte teorica è invece rappresentata dal cosiddetto Wesenstest della Bassa Sassonia, che registra il comportamento dell’animale nel proprio ambiente casalingo, in rapporto al padrone e al mondo esterno (sconosciuti, altri cani).

Parlando di salute, i cani sono sottoposti a una profilassi che comporta due tipi di vaccinazioni: il vaccino polivalente – praticato anche in Italia – e l’antirabbica. Il medicinale contro la filariosi, d’obbligo in varie regioni italiane, non lo è in Germania e nemmeno è disponibile alla vendita. Va quindi somministrato in Italia, meglio se prima dell’estate, in caso di ritorno all’ovile col quattro zampe appresso.

Una cosa importante da sapere è che i veterinari tendono a non prescrivere le medicine ma a fornirle direttamente, ragion per cui sarà molto difficile farsi una provvista «indipendente» di farmaci per il vostro amico peloso. Il chip è obbligatorio e viene installato quando il bestiolo è in tenera età.

TUTTI A BERLINO: INFORMAZIONI UTILI

Tutti a Berlino, pubblicata da Quodlibet, non è una guida turistica.

È un manuale di sopravvivenza per tutti gli italiani che un bel giorno maturano l’idea di affacciarsi per qualche tempo o addirittura di trasferirsi nella capitale della Germania, metropoli a misura d’uomo e sulla bocca di tutti. Con qualche raccomandazione, però. A Berlino si pensa in tedesco, lo si parla alle poste, in banca, nei negozi e agli sportelli, e vige un sistema meno intuitivo di quel che sembra. Tutti a Berlino si propone di prendere per mano i migranti europei degli anni Duemila e di condurli attraverso una selva di formulari, prospetti e cartigli di varia natura, passando per gap culturali e falsi amici. E se proprio si ha voglia di mettere le radici nella città che il sindaco Klaus Wowereit ha definito «povera ma sexy», questo libricino spiega anche come diventare cittadini tedeschi. Armati, va da sé, di santa pazienza e mostruosa disciplina.

Altre informazioni sul sito ufficiale di Tutti a Berlino. Per acquistare una copia fisica del libro, potete rivolgervi alla Libreria Mondolibro di Torstraße, a Mitte.

GLI AUTORI.

di cagno_buttazzi

Gabriella Di Cagno (Bari, 1961) ha studiato e vissuto a Firenze, dove si è occupata di musei, biblioteche, editoria. Ha compiuto la sua relocation a Berlino nel 2007 e qui ha intrapreso varie attività imprenditoriali e commerciali. Nel tempo libero che finalmente è riuscita a ricavare si dedica alla fotografia e alla scrittura per passione.

Simone Buttazzi (Bologna, 1976) si è trasferito a Berlino nel 2006 e dal 2008 abita in uno splendido Plattenbau. Nel giro di sei anni è riuscita a diventare tedesca, visto che per via del suo nome di battesimo – sbattezzo nonostante – viene tuttora apostrofata con l’appellativo di «Frau». Vota molto volentieri e si guadagna da vivere traducendo libri.

3 Commenti

  1. certo che se anche in Italia s’introducesse la tassa sui cani,avrebbe un doppio vantaggio: evitare ulteriori debiti per i canili e rimpinguare le casse dei Comuni !!! meditate Sindaci !!!!

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