© Helge Eichelberg / CC BY SA 2.0
© Helge Eichelberg / CC BY 2.0

di Sara Lazzari

Il quartiere di Schöneberg si prepara alla celebrazione della settimana del Queer Pride: domani (giovedì 12) alle 15 davanti al Municipio, si terrà la cerimonia di innalzamento della bandiera arcobaleno, alla presenza del sindaco del distretto Angelika Schöttler (SPD) e dei portavoce dell’associazione Regenbogenfond Elisabeth Ziemer e Gerhard Hoffmann.

La manifestazione segna l’avvio della 22. lesbisch-schwule Stadtfest, uno dei più grandi e frequentati festival gay d’Europa, che porta ogni anno nella capitale, tra attivisti, sostenitori e festaioli, quasi mezzo milione di partecipanti e si svolgerà nel weekend del 14 e 15 Giugno nel centro di Schöneberg.

La Stadtfest, conosciuta anche come Motzstraßenfest (dal nome della via adiacente a Nollendorfplatz, cuore della manifestazione) viene promossa annualmente, a partire dalla sua fondazione nel 1992, dal Regenbogenfond: questa organizzazione è nata all’interno del movimento KAB (Konzertierte Aktion lesbisch-schwuler Wirtschaft in Berlin) e calcando le orme del progetto antiomofobia Mann-O-Meter, promuove iniziative rivolte alla sensibilizzazione sul tema della violenza e della discriminazione nei confronti delle persone bisessuali, omosessuali e transessuali.

La Stadtfest riveste in questa sua edizione 2014 un ruolo importante all’interno delle celebrazioni della Queer Pride Week: la comunità gay e lesbica berlinese è infatti reduce da una stagione di accese discussioni e polemiche, concentrate in particolare sulla pianificazione della CSD-Christopher Street Day Parade, corteo di celebrazione dell’orgoglio omosessuale, organizzato ogni anno in Giugno (a chiusura della settimana della Queer Pride) lungo le strade di Schöneberg, Mitte e Tiergarten.

Le tensioni all’interno del comitato direttivo, nonché tra i vertici e la base dell’associazione, sono sfociate in un risultato paradossale: Berlino vedrà sfilare nel corso dello stesso pomeriggio del 21 giugno due cortei distinti dal nome quasi identico (CSD Berlin, CSD Berlin 2014), reclamanti entrambi un carattere più strettamente politico e meno commercializzato.

La Stadtfest è rimasta invece immune alle diatribe in corso “nella stanza accanto”, e il suo programma inalterato. “Gentrennt marschieren, zusammen feiern”, titolava il Berliner Zeitung qualche giorno fa, in un commento alle ultime dichiarazioni del direttivo del CSD e dell’Aktionsbündnis (la neo-nata associazione di “separatisti”): la comunità LGBTIQ si ritrova infatti unita a festeggiare e ballare, mentre si prepara a manifestare disaggregata e scomposta.

A seguire la cerimonia di innalzamento della bandiera arcobaleno  di Giovedì, il festival vero e proprio prende ufficialmente avvio Sabato 14, con il discorso inaugurale del sindaco Wowereit alle 11.00 e il conferimento del Rainbow Award (premio istituito nel 1996, volto a dare pubblico omaggio all’attività di singoli o gruppi distintisi nella lotta contro la discriminazione di LGBTIQ) alle 16.00.

La rassegna si estende su una superficie di quasi 20.000 metri quadrati, e si sviluppa attorno ai cinque palchi principali con un programma fitto di concerti, dj set e spettacoli di vario genere.

Le associazioni aderenti al Regenbogenfond saranno presenti con stand informativi e bancarelle, dislocati in sei aree differenziate, rappresentanti i sei “mondi” della Stadtfest: il mondo della Radio, dello Sport, della Politica, del Cinema, del Viaggio e della Salute. Il programma completo è disponibile sul sito della fondazione anche in lingua italiana e si presenta davvero interessante.