Tsutomu Takasu_CC BY 2.0
Guardiola ai tempi del Barcellona [© Tsutomu Takasu / CC BY 2.0]

Era un invitato speciale, si è presentato (un po’ a sorpresa) all’appello: Pep Guardiola, allenatore spagnolo del Bayern Monaco campione di Germania, domenica scorsa era a Berlino, dove ha partecipato ad una manifestazione per chiedere l’indipendenza della Catalogna.

Ad Alexanderplatz, i partecipanti hanno costruito “torri umane” composte da decine di persone, i celebri castells caratteristici della regione indipendentista iberica. L’iniziativa si è svolta in tempo reale in otto diverse capitali europee: Roma, Berlino, Bruxelles, Ginevra, Lisbona, Londra, Parigi e Barcellona.

L’allenatore catalano ha letto pubblicamente un intervento preparato dagli organizzatori, recitando davanti al pubblico il motto della protesta pubblica: “Insieme, facciamo squadra, cooperiamo nella diversità per giungere, con lo sforzo di tutti, a toccare il cielo”.

Con questa manifestazione, i popoli della Catalogna hanno richiesto ufficialmente di poter votare in un referendum sull’indipendenza il 9 novembre 2014. La comunità autonoma, con capoluogo Barcellona, cerca da diversi decenni di emanciparsi geograficamente (e non solo) dalla Spagna, rivendicando peculiarità linguistiche, economiche, politiche e culturali.

Attualmente la Catalogna è governata dalla coalizione Convergència i Unió (Convergenza e Unione).