[© epsos.de on Flickr / CC BY 2.0]
epsos.de on Flickr / CC BY 2.0]
di Nora Cavaccini*

Toh, guarda, è tutto ammassato.
La carta, con la plastica, con una buccia di cocomero smangiucchiato.
È una matassa, un groviglio, e marcisce peggio degli uomini.
Qualcuno ha buttato via pure i resti di una vongolata.
Non se ne vedono mai di rifiuti così in questo cortile.
Qui c’è aria silvestre, biciclette sotto una grondaia, e cinque bidoni.
Tutti in fila, colorati, destinati sin dal principio a fare una cosa e una soltanto.
In questo cortile, nella determinazione di sapere esattamente dove buttare i suoi avanzi, anche l’uomo ritrova la sua serenità.
Gli par quasi di essere migliore e che le cose, tutte, abbiano un loro scopo.
Il vetro con il vetro. La carta con la carta.
Quasi che a quei bidoni si riduca, in bell’ordine, tutta l’esistenza.
Allora si fa lontana la matassa e quel torbido groviglio in cui giace il cocomero smangiucchiato assieme alla coccia della vongola.
Remoto quell’unico cassonetto dove pure, girato l’angolo, la strada emana un profumo di arance amare, di sole e di viole.

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* Questo post è stato pubblicato originariamente su Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin, un progetto di Nora Cavaccini. Segui il progetto su Facebook.

Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin è un “viaggio” fisico e letterario. Un percorso che nasce dall’esperienza personale di chi scrive ma che, al tempo stesso, può rappresentare una via alternativa per scoprire la città. Per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, ne subiscono il fascino. Berlinesi e non.

Ogni post è costituito da un breve un racconto. A ogni racconto è associata una mappa. Qui, cliccando sugli indicatori, comparirà una descrizione. Si tratta di informazioni “turistiche” che non mirano ad essere esaustive ma a collocare meglio il racconto nei luoghi che lo hanno ispirato.