[© Yannick Carer / CC BY SA 2.0]
Yannick Carer / CC BY-SA 2.0]

Berlino è storicamente una città che dedica una particolare attenzione alla comunità gay. Negli anni, la capitale tedesca è diventata una delle frontiere più avanzate d’Europa in tema di rispetto dei diritti LGBT. Basti pensare alla presenza di una realtà come lo Schwules Museum, il museo dei gay che nel 2012 ha inaugurato la sua nuova sede, o del primo centro dedicato esclusivamente a genitori omosessuali, il Regenbogenfamilienzentrum.

Da domenica prossima, un nuovo pezzo si aggiungerà al puzzle: in quella data, infatti,  a Berlino verrà posata la “pietra iniziale” del primo cimitero per sole lesbiche, ottanta loculi in 400 metri quadrati situati nel quartiere di Prenzlauer Berg. L’annuncio è stato dato nella giornata di ieri, inducendo parecchi a pensare ad un pesce d’aprile. La notizia, tuttavia, è stata ripresa da diversi quotidiani di Berlino anche nella giornata di oggi.

Il terreno dove sorgerà il cimitero, oggi abbandonato, avrà bisogno di una robusta manutenzione prima di essere trasformato in camposanto. Intanto, però, le prime polemiche: il progetto è piaciuto molto alla comunità gay e ad Anja Kofbinger dei Verdi, che ha definito l’idea «romantica». Critiche sono arrivate invece dalla CDU, secondo cui l’istituzione di un cimitero “di genere” denota la volontà di prendere le distanze dal resto della società.

«Questa non è l’idea che ho di tolleranza e integrazione», ha detto Stefan Evers, del partito di Angela Merkel. «Chi si considera parte di una società, dovrebbe cercare di non isolarsi neppure nella morte». Il cimitero lesbico è stato finanziato dalla fondazione SAPPhO, la cui portavoce ha spiegato: «Viviamo con le donne e vogliamo anche essere sepolte vicino a loro». La battaglia, oggi, sembra vinta.