testo e fotografie di Beatrice Chima*

Nel Brandeburgo, a pochi passi da Potsdam e da Berlino, è ancora oggi visitabile quello che resta del “Beelitz-Heilstätten Sanatorium” un complesso di quasi sessanta edifici utilizzati per quasi un secolo come ospedale. Prima dai nazisti, poi dai sovietici.

È qui che Adolf Hitler fu ricoverato e nel 1916 quando fu ferito durante la Battaglia delle Somme, una delle più cruente della Prima guerra mondiale, ma non solo. È sempre qui che l’ex capo del governo della DDR Erich Honecker fu ammesso per riposarsi nel 1990 quando fu costretto a rassegnare le dimissioni ed espulso dal partito.

La storia di questo luogo in realtà inizia nel 1898, su progetto di Heino Schmieden, uno dei più importanti architetti usciti dalla Bauakademie di Berlino, coautore anche del Martin Gropius Bau assieme all’eponimo maestro.

Inizialmente l’ospedale di Beelitz era nato come casa di riposo per la corporazione degli assicuratori sanitari, la sua destinazione cambiò con la prima guerra mondiale.

Da lì in poi, fino all’occupazione sovietica ed il successivo passaggio del Brandeburgo alla DDR l’ospedale continuò a svolgere le sue funzioni senza grossi problemi, finché con la caduta del muro la struttura cominciò ad essere ritenuta inutile e progressivamente abbandonata.

Dove?

* Beatrice Chima è una fotografa italiana classe 1990 che collabora con Sony Music Entertainment Italy e MTV Italia (per saperne di più). I suoi lavori di reportage e ritrattistica sono visibili sul suo sito ufficiale.

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