Kudzanai Chiurai, Iyeza, 2012 Film still, Courtesy of the artist and the Goodman Gallery
Kudzanai Chiurai, Iyeza, 2012
Film still, Courtesy of the artist and the Goodman Gallery

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – Al Museum für Moderne Kunst inaugura venerdì 21 marzo, fino al 27 luglio, una mostra intitolata Die Göttliche Komödie – La divina commedia. Il titolo però non deve ingannare, se indubbiamente la mostra ha qualcosa a che fare con l’opera di Dante, allo stesso modo l’obiettivo della curatore Simon Njami è stato proprio quello di riformulare i quesiti e i temi posti dal poeta fiorentino per trasferirli in un contesto nuovo e inusuale.

Nello specifico, si tratta l’arte africana contemporanea. Il sottotitolo è quindi fondamentale per comprendere la mostra: Himmel, Hölle, Fegefeuer aus Sicht afrikanischer Gegenwartskünstler – Cielo, inferno e purgatorio nella prospettiva dell’arte africana contemporanea.

Aïda Muluneh, The 99 Series, 2013 © Aïda Muluneh
Aïda Muluneh, The 99 Series, 2013
© Aïda Muluneh

Oltre 4500 metri quadrati dedicati a pittura, fotografia, scultura, videoarte, installazione e performance alla ricerca della personale commedia della vita che gli artisti africani esprimono nelle loro opere.

Molti lavori sono stati concepiti esplicitamente per gli spazi del MMK e per il tema della mostra.

Elemento centrale dell’esposizione è quello di dare un’immagine dell’arte africana più sedimentata nel contemporaneo e nella ricerca estetica dopo le diverse mostre che negli ultimi anni ne hanno evidenziato sempre gli aspetti più legati al passato coloniale e alla rielaborazione di questa storia. Da qui la scelta di mettere in secondo piano temi politici o storici. La Commedia di Dante funge allora da struttura, da modello per delle opere d’arte che indagano il personale vagare di ogni essere umano nella selva oscura della vita.

[ale.gra]

P.S. Se questo articolo ti è piaciuto, segui Il Mitte Francoforte su Facebook!