[© HerrKrueger (Flickr) / CC BY-SA 2.0]
[© HerrKrueger (Flickr) / CC BY-SA 2.0]

I grandi centri commerciali, oggigiorno, offrono tutti i servizi di cui si ha bisogno e la loro funzione di ipermercato accostato a qualche negozio di abbigliamento è solo un vecchio ricordo. La vita è sempre più frenetica ed il tempo a disposizione si è ridotto.

Ci viene chiesto continuamente di correre, per arrivare in tempo e finire tutto. Così la comodità è diventata, negli anni, uno degli obiettivi più ricercati dalle famiglie.

Farmacia, erboristeria, calzolaio, parrucchiere, agenzia di viaggi, lavanderia, gelateria, cartoleria… non manca quasi nulla all’interno di un centro commerciale che, come se non bastasse, tiene aperte le porte anche la domenica. Così i piccoli negozi sotto casa, a conduzione famigliare, sono andati via via diminuendo e la vita di quartiere, o di paese, ha perso l’anima che per decenni l’ha tenuta in vita.

È una storia che coinvolge tutti, oltre i confini, nonostante ci siano ancora realtà che hanno saputo mantenere attiva la vita del quartiere. Berlino è certamente un esempio da seguire, perché qui il Kiez (il rione all’interno del quartiere) è sentito ed è nel Kiez che si svolgono le attività quotidiane dei suoi residenti. Eppure, questo sembra non bastare per mantenere alta la fiducia nel futuro.

Anche Berlino, infatti, sta sperimentando sempre più la difficoltà di scontrarsi con i grandi centri commerciali ed i servizi offerti dalla rete web, la più moderna grande invenzione a vantaggio della comodità.

Per le vie dello shopping tradizionali è sempre più dura competere con gli Shopping-Center ed il commercio in Internet ed è proprio per questo motivo che il Dipartimento del Senato per lo Sviluppo Urbano e dell’Industria e del Commercio (IHK) ha indetto il concorso “Mittendrin Berlin! Die Zentren-Initiative.

In palio un montepremi complessivo di 100.000 euro, che verrà distribuito ai 3 migliori progetti, quelli che dimostreranno di aver colto nel centro l’obiettivo del concorso: contribuire a migliorare in modo permanente i Kiez.

In occasione del lancio del concorso di quest’edizione 2014/2015, il Senatore per lo Sviluppo Urbano Michael Müller (SPD) ha dichiarato che: «Per rispondere alle domande del cambiamento demografico, delle nuove tecnologie e del miglioramento dei servizi, sono richieste le idee buone degli attori locali».

Sostenere le strade dello shopping caratteristiche di Berlino, i centri dei quartieri e i luoghi adatti per il crescente ambito delle startup, questo ci si aspetta dai progetti. Il motto, “Standort Zukunft”, dice tutto. Alla fine del 2014 saranno selezionati i tre vincitori, che potranno realizzare le proprie idee nell’estate del 2015, spartendosi i 100.000 euro in palio.

[ger. bre]