[© NikiSublime on Flickr / CC BY 2.0]
NikiSublime on Flickr / CC BY 2.0]
di Nora Cavaccini*

È mezzogiorno e mezza, faccio una pausa sigaretta.
Un raggio di sole arriva fino al civico diciassette.
È la Rosenstraße, e un gruppo di turisti con il cappellino si aggira intorno ai blocchi che ricordano gli avvenimenti del 1943.
Lì, nel parchetto che per noi è destinato alla pausa pranzo, un uomo giorni fa ci ha rimproverato.
Al cospetto di quelle donne coraggiose e forti, irremovibili come la pietra in cui adesso sono scolpite, le nostre risatine devono essergli risuonate frivole e sciocche.
D’altra parte, c’era il sole.
E tutto sembrava dover essere per forza bello e leggero come una gonna che svolazza.
Anche oggi c’è il sole.
Me ne sto qui a fumare la mia sigaretta e mi piacerebbe poter non avere altra incombenza che questa.
E mentre sto a rifletterci su, eccoti Sven Marquardt.
È la prima volta che lo vedo di giorno.
Non credevo che si potesse portare in giro quel fil di ferro, che attraversa la sua faccia come fosse il muro, anche così, di giorno, mentre gli uccellini cinguettano ed è quasi primavera.
Invece eccolo là a ritirare le sue foto da Pixel Grain.
Lo guardo, e penso che la sua è una delle prime facce che ho imparato a conoscere quando sono arrivata a Berlino.
Quando lui non era neppure Sven, per me, ma solo il “maori”.
Vorrei dirgli: Sven, una volta ho pensato di scrivere un racconto su di te, ma poi non l’ho più fatto perché cominciava a parlare di me.
Invece lo guardo soltanto, sperando si ricordi della mia faccia.
Poi butto la sigaretta e torno a lavorare.

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* Questo post è stato pubblicato originariamente su Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin, un progetto di Nora Cavaccini. Segui il progetto su Facebook.

Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin è un “viaggio” fisico e letterario. Un percorso che nasce dall’esperienza personale di chi scrive ma che, al tempo stesso, può rappresentare una via alternativa per scoprire la città. Per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, ne subiscono il fascino. Berlinesi e non.

Ogni post è costituito da un breve un racconto. A ogni racconto è associata una mappa. Qui, cliccando sugli indicatori, comparirà una descrizione. Si tratta di informazioni “turistiche” che non mirano ad essere esaustive ma a collocare meglio il racconto nei luoghi che lo hanno ispirato.