Technische Universität © TU / Ulrich Dahl
La Technische Universität © TU / Ulrich Dahl

Un buco da 1600 posti. Comincia ufficialmente oggi un nuovo anno accademico nelle università di Berlino, e ancora la situazione degli alloggi per gli studenti della città appare complicata.

Moltissime le richieste, pochi i posti letto disponibili. Con gli studentati esauriti da un pezzo, i nuovi iscritti sono costretti a cercarsi una stanza altrove, ovviamente a prezzi molto più alti.

«Fino a tre anni fa c’erano tanti alloggi a basso costo a Neukölln, Kreuzberg e Wedding», spiega Jürgen Morgenstern, portavoce del sindacato studentesco. Ma se il numero degli studenti è cresciuto, quello degli studentati è rimasto stabile.

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Una delle conseguenze di questa situazione è, ovviamente, la crescita dei prezzi. Per una stanza nel dormitorio, gli studenti a Berlino spendono in media 199 euro al mese, spese incluse. Le attese, però, sono lunghe. Fino a 24 mesi. Così come le liste d’attesa: 1600 ragazzi solo tra i frequentatori della Technische Universität.

Una stanza in una WG, invece, costa mediamente 350 euro. E anche qui la disponibilità è sempre minore. Alcune associazioni, come l’Allgemeinen Studierendenausschuss (AStA) della TU, cercano di aiutare le matricole nella ricerca.

La tendenza, però, è preoccupante. «Berlino sta diventando una città d’élite per gli studenti come Parigi e Londra», osserva preoccupato Benjamin Bisping, del consiglio studentesco dell’ateneo, ai microfoni della Berliner Zeitung. È davvero così?