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di Maria Spadaro

Con l’autunno si rinnova l’appuntamento con DigItaly e i suoi eventi itineranti che girano attorno al mondo delle startup, a metà strada tra l’Italia e Berlino. Questa volta il gruppo, capitanato da Silvia Foglia e Alessandro Petrucciani, si è riunito la sera di martedì 8 ottobre in Charlottenstrasse 2 nella sede dello Startupbootcamp di Berlino, noto accelleratore di startup presente in altre sette città europee.

The Startup Gallery, un ex-galleria d’arte trasformata in spazio di coworking e location di eventi, ben si è prestata a fare da luogo d’incontro per questa serata digitaliana. In uno spazio dove si fa crescere un’impresa da una piccola grande idea con l’aiuto di mentor all’avanguardia nel loro campo, Guido Serra, Senior Data Architect di Rocket Internet, ha spiegato come capire quale è il momento giusto per lanciare la propria startup.

Sulla base dell’esperienza in Rocket Internet e del modus operandi dell’azienda, Guido Serra ha sostenuto, davanti a un pubblico di circa quaranta persone, la teoria secondo cui il momento giusto non coincide con la perfezione tecnica del proprio prodotto. Raggiunta una base stabile che consenta di spingere la startup sul mercato, è consigliabile dedicarsi al lancio del prodotto, iniziare ad interagire con il cliente, crescere velocemente, fare profitto fin da subito e, solo con il tempo, migliorare la struttura tecnica.

Rocket Internet, ha spiegato il Senior Data Architect, ha ideato un una metodologia di lancio che richiede un minimo di 3 settimane dal concepimento dell’idea (generalmente un e-commerce) alla prima vendita. La casa madre di Rocket internet ha sede a Berlino, mentre le nuove startup possono nascere in qualsiasi parte del mondo.

Durante le tre settimane i tecnici IT e gli esperti di marketing a Berlino studiano con il gruppo in loco una soluzione personalizzata per il progetto. Sulla base dei requisiti minimi quali Linux, Nginx, MySQL e PHP, una rete di distribuzione locale delle immagini dei prodotti (CDN), sistemi di pagamento (banche in loco, carte di credito, ecc.) e fornitori dei beni da vendere, Rocket Internet fornisce un capitale di partenza, esperti di marketing, il software del prodotto e infine un’infrastruttura logistica che viene acquisita o costruita nel tempo.

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Un pacchetto che è frutto di anni di successo e fallimenti, di un sapere costruito con il tempo. Dopo il lancio della startup gradualmente il team in loco assume maggiori responsabilità fino a una completa autonomia dalla casa madre.

Guido Serra ha sottolineato: «Troppo spesso si perde di vista l’obiettivo e specialmente i tecnici tendono a inseguire mode del momento invece che il fine ultimo dell’azienda. Soluzioni tecnologiche molto ardite vengono viste come il fine e non come un mezzo, che tra l’altro spesso rischia di essere estraneo e sovradimensionato per gli obiettivi di breve termine. Big data tra questi, è una delle parole che viene tirata fuori senza cognizione di causa».

A conclusione del proprio intervento il Senior Data Architect ha espresso alcuni consigli pensati per chi ha un’idea e sta lavorando per svilupparla e dar vita al proprio business. In particolare si è rivolto a chi non ha una formazione tecnica e ha bisogno di dare in carico la progettazione.

Prima di tutto scegliere un sistema di sviluppo “framework” con ampia diffusione e ben documentato. Anche se si opta per un sistema open source è bene verificare che siano pubblici gli aggiornamenti e pertanto che sia possibile risolvere in fretta eventuali problemi.

Scegliere strumenti che siano supportati a loro volta da strumenti di diagnostica accessibili e che permettano a personale specializzato di risolvere le problematiche in tempi brevi. Infine è molto importante che la tecnologia scelta permetta di effettuare la migrazione dei contenuti nel caso si voglia passare ad altre soluzioni.

Al termine del talk Silvia Foglia ha salutato le nuove e vecchie facce di appassionati presenti all’evento e ha dato vita, come nella migliore tradizione, al momento di scambio e networking. Fino al prossimo evento il gruppo digItaly si riunisce su Facebook.