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via Ultraculture

Non si tratta tecnicamente di gentrificazione, ma è un altro tassello da aggiungere alla già lunga lista delle trasformazioni di Berlino.

L’edificio della Kommune I, la prima storica comune politica della Germania, che visse tra il 1967 e il 1969 una stagione gloriosa e divenne fucina e aggregatore di talenti e pensatori della controcultura cittadina, oggi è in affitto.

Non un affitto ordinario: gli spazi della comune, infatti, possono essere noleggiati come camere d’albergo. L’ex roccaforte del pensiero alternativo, in contrasto con il sentimento piccolo borghese della capitale tedesca all’epoca, seppur rinnovata, mantiene oggi intatto il suo fascino decadente.

Qui, in Stephanstraße a Moabit, intellettuali come Hans Magnus Enzensberger, Dieter Kunzelmann, Detlef Michel, Volker Gebbert, Hans-Joachim Hameister, Dorothea Ridder, Rainer Langhans, Fritz Teufel, Uschi Obermaier e molti altri vissero assieme, secondo un modello organizzativo basato sulla condivisione e la comunione dei beni e degli spazi.

Fondata nel 1967, la Kommune I divenne in poco tempo un punto di riferimento a livello politico e culturale, per Berlino Ovest ed il resto della Germania. Gli occupanti organizzarono diverse manifestazioni di protesta in tutta la città: una volta, ad esempio, gli occupanti si arrampicarono sul tetto della Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche e lanciarono verso i passanti decine di copie del Libretto Rosso di Mao Tse-Tung.

Già a partire dal ’68, il suo spirito originario venne sostituito da un approccio libertino orientato agli eccessi: l’uso di droga, soprattutto eroina, e il sesso libero divennero segni di distinzione della comune. Durante quel periodo, la Kommune I ottenne visibilità a livello internazionale. Tra i più famosi visitatori dell’edificio al tempo ci fu il chitarrista americano Jimi Hendrix.

L’edificio venne progressivamente abbandonato, e nel 1969 fu devastato da una gang di estrema destra. Il suo potere innovatore non finì in quel momento, però: lo storico politico Hans Christian Ströbele (eletto con i Verdi alle ultime elezioni per la circoscrizione di Friedrichshain-Kreuzberg) acquistò uno dei tavoli della comune. Durante riunioni tenute attorno a quel tavolo, le cui tracce scomparvero nel 1990, vennero fondati il Chaos Computer Club e il quotidiano die tageszeitung.

Da 16 anni Stephan la Barré, fisico, è proprietario dello spazio della comune e lo ha rimodernato: oggi ospita quattro camere da letto, due bagni, un ampio spazio soggiorno e una cucina e camino. Il costo per notte è di 196 €. «Ospitiamo famiglie che non possono permettersi un albergo», ha spiegato Barré. Tuttavia, c’è chi lo ha accusato di sfruttarne la fama. Di certo c’è che il “modello Airbnb” non ha risparmiato nemmeno la più famosa WG della Germania.

Valerio Bassan