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Wowereit, al centro, in una pubblicità elettorale della SPD

di Emanuela Barbiroglio

Il sindaco di Berlino Klaus Wowereit, o Wowi, come amano chiamarlo i berlinesi, ha annunciato venerdì 4 ottobre che non si candiderà un’altra volta alla vice-presidenza della SPD.

Lo ha dichiarato in occasione del suo sessantesimo compleanno, durante l’intervista rilasciata al “Berliner Morgenpost” in cui il giornalista gli stava domandando di una possibile coalizione con gli altri partiti.

«Ho deciso, già prima delle elezioni, di non candidarmi al prossimo congresso del partito come vice-presidente. Questa è una scelta che non ha niente a che fare con le ultime elezioni. Ho collaborato con questa commissione per 4 anni, e l’ho fatto con piacere, però non vorrei continuare questo lavoro. Adesso ci sono altri che se ne occuperanno. Non è una cosa brutta, vero?»

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Re di una città che lui stesso ha trasformato notevolmente rendendola la meno tedesca delle tedesche, primo politico  importante apertamente gay in Germania, si è guadagnato la reputazione di “Ruling Partymaster” per il suo lato più selvaggio e ha saputo mantenere la leadership per ben 12 anni.

Adducendo motivi personali, non si riproporrà al prossimo incontro dei Socialdemocratici. Ha poi aggiunto che ci sarebbero diversi candidati in corsa per il posto. Le prossime elezioni statali di Berlino si terranno nel 2016. Ma non rinuncerà alla politica, che è la sua vita. Come sindaco di Berlino, continuerà ad assistere alle discussioni in seno alla camera alta del parlamento del Bundesrat.

C’è un momento opportuno per fare tutto. Cosa c’è di male nel passare del tempo? Un bel niente, secondo Wowereit che così si è espresso: «L’unico modo per non invecchiare è morire presto. E questa credo che sia un’alternativa molto stupida». Inguaribile ottimista.