Diplomats-car

Pare che a Berlino ci sia una nuova categoria di forestieri che si comportano da alternativi: i diplomatici. Sarebbero proprio loro a commettere buona parte delle violazioni al codice stradale, stando ai dati più aggiornati.

Nella maggior parte dei casi parcheggiano in divieto di sosta, ma talvolta causano incidenti e fuggono: è successo sei volte in tre mesi, come riporta il Berliner Morgenpost.

I meno disciplinati sono i sauditi, seguiti dai diplomatici russi, iraniani e cinesi. Subito dopo si trovano libici, americani, turchi, greci, sloveni, indonesiani, pakistani e georgiani. Gran Bretagna, Australia, Italia e Canada, invece, sono fuori dalla top ten.

Tra gennaio e marzo 2013 le 2825 autovetture di rappresentanza diplomatica a Berlino hanno collezionato 77.165 euro di multe e 4.823 incidenti. Se il numero di questi ultimi è diminuito leggermente rispetto al 2012, non si può dire lo stesso delle sanzioni, in crescita rispetto a dodici mesi fa.

Una situazione che, tuttavia, non viene punita a dovere. I rappresentati dei paesi stranieri, infatti, non pagano per le infrazioni commesse: il loro status garantisce l’immunità, diplomatica per l’appunto.

«Anche i diplomatici devono seguire le regole»: Peter Trapp, membro della camera dei deputati, vuole porre un freno alla situazione. Per questo ha annunciato che si rivolgerà all’ufficio Affari Esteri per chiedere provvedimenti.

(e.bar)