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“Berlin Gegen Nazis”, “Berlino contro i nazisti”: lo striscione campeggiava sulla facciata esterna di una vecchia birreria, su un pallone ad elio volteggiante in cielo, sugli striscioni e sui cartelli degli antifascisti radunati a pochi metri dalla manifestazione della NPD, il Partito Nazional-Democratico Tedesco guidato da Holger Apfel.

Il primo maggio 2013 Schöneweide, zona residenziale situata nella parte est di Berlino, è diventata teatro di uno scontro culturale, prima ancora che politico. Circa 500 neonazisti hanno sfilato per le vie del quartiere sventolando bandiere e intonando cori contro l’Euro, l’Europa e lo spauracchio di una società cosmopolita e multiculturale.

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La dimostrazione è cominciata alle 12.30 dalla stazione della S-Bahn. Decine di camionette della polizia bloccavano le strade, mentre gli agenti presidiavano il corteo all’inizio, alla fine e ai lati. Durante il percorso alcuni consistenti gruppi di contestatori, assiepati nelle vie perpendicolari a quelle attraversate dai militanti di estrema destra, hanno gridato “Nazi Raus” e “Siamo tutti antifascisti”.

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Lo scopo dichiarato era quello di bloccare il corteo della NPD, un po’ come era successo nel 2010. Ma la sorveglianza di poliziotti e militari ha impedito che i due gruppi venissero a contatto: solamente qualche contestatore isolato è riuscito a penetrare all’interno del corteo, ma è stato bloccato dagli agenti, perquisito e fermato. In totale, gli arresti sono stati 17.

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Verso le 14, il corteo è tornato al punto di partenza, dove il sit-in è proseguito per il resto del pomeriggio. Dal palco hanno parlato alcuni rappresentanti del partito. L’accesso all’area è stato vietato alla stampa dall’intervento del servizio d’ordine autogestito dalla manifestazione, mentre poco più in là la contro-manifestazione degli antifascisti cominciava a scemare. La polizia ha sorvegliato lo svolgimento dell’intera giornata, proseguita senza particolari problemi.

4 Commenti

  1. Ottimo lavoro della polizia direi.
    I neo nazisti vanno fermati. Non possono essere tollerati in nessuna forma. Non ci deve essere posto per nessun estremismo nella nostra società.
    Credo che ci sará sempre una percentuale minima di teste calde, nostalgici e via dicendo ma la classe dirigente dovrebbe seriamente mettersi a ragionare sui motivi che causano una tale diffusione di movimenti estremisti, soprattutto di destra.
    Per fare un paragone un po´ tirato, il terrorismo islamico ha una buona presa sulle popolazioni che soffrono condizioni di forte disagio e hanno perso la fiducia nel sistema democratico ( o non l´hanno mai conosciuto).
    Per rimanere in ambito tedesco, il Nazismo in Germania raggiunse il potere nel momento in cui la societá tedesca era in ginocchio per le conseguenze politiche, sociali ed economiche della Prima Guerra Mondiale.
    Fortunatamente non ci troviamo in una condizione simile ma l´attuale crisi dell´Euro con tutte le evidenti tensioni sociali che genera non deve lasciarci abbassare la guardia.
    L´Unione va riformata anche profondamente ma e´ e resta una garanzia di pace, sicurezza e sviluppo per tutti i popoli europei.

    • Ciao Stefano.
      Con le tue parole condanni e biasimi, allo stesso tempo, l’estremismo di una parte politica (la destra in questo caso). Pienamente d’accordo sul fatto che il nazionalsocialismo sia nato dal ‘bisogno’ di VIVERE (mangiare e lavorare in primis) della popolazione tedesca del dopo-guerra.. Poniti questa domanda quindi: come mai l’estremismo (sempre se così vogliamo definirlo) della destra si fà sempre più presente nella società moderna? E’ forse per il fatto che l’europa stà andando a rotoli? E se la causa fosse davvero l’euro?! Forse è proprio vero che la popolazione stà cominciando a capire quanto male gira la ruota della vita.. Chissà cosa succederà..
      Saluti
      Marco.

      • Si Si come no, è tutta colpa dell’euro. Ma vorrei vedere quanti italiani sarebbero potuti venire a Berlino o in Germania senza l’euro e l’europa, sicuramente sono sempre venuti fin dal dopoguerra, ma ora è decisamente più semplice nell’epoca dei viaggi lowcost, dei viaggi solo con la carte d’identità e senza passaporto, senza dover cambiare la lire (e perderci molto nel cambio), dover chiedere i permessi per restare più di qualche mese invece di fare l’Anmeldung in 5 minuti, doversi sbattere per farsi riconoscere un titolo di studio o professionale mentre oggi molti dei corsi di laurea sono automaticamente riconosciuti in Europa. Si si usciamo dall’Euro e dall’Europa…mah
        Comunque il titolo io l’avrei cambiato, penso che siano stati i Nazisti e gli Antinazisti a scontrarsi a distanza, non penso che siano stati un gruppo di italiani antifascisti a mettere i manifesti contro il neonazismo.

  2. Ero a Berlino in quei giorni e infatti mi chiedevo il perchè di tutta quella polizia il Primo Maggio.
    PS: ho scoperto da poco questo interessantissimo sito internet, su una città splendida.

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