[© Le Nhow Hotel (Berlin) / Wikimedia Commons / CC BY 2.0]
[© Le Nhow Hotel (Berlin) / Wikimedia Commons / CC BY 2.0]

Una tassa di pernottamento del 5 per cento per tutti i turisti in transito a Berlino, simile al “contributo di soggiorno” attivo a Roma dal 2010: è questa l’ultima trovata del vulcanico Senatore delle Finanze Ulrich Nussbaum (SPD) per gestire la “manutenzione straordinaria” della città dovuta all’amplissimo afflusso turistico dal resto del mondo.

L’imposta, che dovrebbe essere applicata a partire da luglio, porterà nelle casse cittadine circa 20 milioni di euro all’anno. La percentuale inciderà sui costi di pernottamento dei turisti in modo sensibile: per un weekend all’Adlon si parla di circa 20 euro in più, per un soggiorno breve al Motel One, invece, di 6,50 euro (calcoli BILD).

Le associazioni di categoria, come l’Hotel- und Gaststättenverband, e la Camera di Commercio, sono contrarie al provvedimento: temano possa influire negativamente sull’afflusso dei turisti a Berlino. Eppure non si tratta di una novità assoluta. Colonia, Dortmund, Erfurt, Brema sperimentano già provvedimenti di questo tipo dal 2010.Weimar addirittura dal 2005.

Battute le ultime resistenze, il provvedimento potrebbe essere approvato a breve. Intanto il Senato dibatte sulla destinazione dei fondi raccolti attraverso la tassa: secondo Sabine Bangert dei Verdi, “l’ottanta per cento dei turisti viene a Berlino a causa della sua offerta culturale. Pertanto, i fondi dovrebbero essere reinvestiti soprattutto in questo settore”.