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Senza dubbio, lo Schwerbelastungskörper è uno degli oggetti più insoliti della città. 

Si tratta di una cilindro pesante e sovradimensionato, integrato nella maglia fitta del tessuto urbano nell’angolo tra la General-Pape-Straße e Loewenhardtdamm, nel quartiere di Tempelhof-Schöneberg. In primavera è nascosto dalla vegetazione, camuffato da ordinaria presenza urbana. Questo oggetto appare come un grossolano pachiderma urbano che non serve a null’altro che a ricordare un pezzo cupo e visionario della storia della città.

Lo Schwerbelastungskörper è una prova di peso per calcolare la tenuta del terreno morbido, prevalentemente sabbioso e paludoso, su cui sorge Berlino. Il goffo cilindrone in cemento armato è stato costruito nel 1941 per studiare come poter costruire il grande arco di trionfo del piano di Albert Speer, per la nuova capitale del Terzo Reich.

© Stefania Facco
© Stefania Facco

L’arco di trionfo era parte del piano per la nuova capitale, Welthauptstadt Germania, una visione megalomane dalle tinte neoclassiche. Prevedeva la creazione di due monumentali assi, Nord-Sud e Est-Ovest, che tagliassero completamente la città. L’asse Nord-Sud doveva essere lungo 40 kilometri e con una sezione di 120 metri. L’asse avrebbe dovuto collegare a la nuova stazione nord, prevista a nord dell’attuale Moabit e la stazione sud, attuale Südkreuz. A sud sarebbe dovuto sorgere il colossale arco di trionfo in forma di tetrapylon, alto 117 metri e largo 170. Una monumentale follia.

Quando sono capitata davanti allo Schwerbelastungskörper per la prima volta (nel 2006 non era ancora visitabile) ho pensato che mi sarebbe piaciuto starci sopra, girarci attorno, giocarci, rendere utilizzabile l’ingegneristica e improbabile struttura relitto. La prova di peso ha una geometria pura, è un cilindro, non si intravedono bucature di nessun genere e non esemplifica la sua funzione nella forma, ovvero, non si capisce assolutamente cos’è. Qualità che lo rendono piacevolmente immaginabile in altre vesti e usi.

© URBAB 2008
© URBAB 2008

Le enormi dimensioni del progetto dei Speer hanno reso necessario verificarne la fattibilità, ed ecco il pezzo della storia che a noi rimane: lo Schwerbelastungskörper.

© Stefania Facco
© Stefania Facco

Negli anni successivi alla guerra sono state fatte considerazioni sul futuro dell’enorme oggetto rimasto come monito del solenne progetto di Speer. L’idea iniziale di farlo brillare non ha trovato conseguenze data la vicinanza agli edifici abitativi. Nel 1995 lo Schwerbelastungskörper viene inserito nelle lista del monumenti di Berlino come documento tangibile della pianificazione urbana nazista. Dal 2002 appartiene al quartiere di Tempelhof-Schöneberg e soltanto dal 2009 è stato aperto al pubblico. Con il progetto “Informationsort Schwerbelastungskörper” in sito si hanno informazioni sulla storia del luogo, e per osservare il relitto cilindrico è stato costruito un’osservatorio. Da oggi (1 aprile, non è un pesce d’aprile) fino ad ottobre la torre-osservatorio sarà accessibile  al pubblico (per ulteriori info si veda www.schwerbelastungskoerper.de). Anche l’associazione Berlin Unterwelten si occupa di restituire l’oggetto alla popolazione tramite i tour che trovano luogo ogni domenica.

Continuo a pensare che mi piacerebbe stare sopra il cilindrone, girarci attorno e renderlo così un giocattolo raccontastorie.

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