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Nella mattinata di mercoledì gli operai, protetti da duecentocinquanta agenti di polizia, hanno proseguito l’opera di smantellamento del Muro interrottasi lo scorso primo marzo a seguito delle proteste dei berlinesi. Quattro sezioni di East Side Gallery, della larghezza di 1,50 metri ciascuna, sono state sollevate e spostate dalla loro sede originale.

Nonostante gli apparenti passi in avanti registrati negli ultimi giorni, dunque, i lavori sono ricominciati in gran segreto, all’alba di oggi. I colloqui trilaterali tra l’investitore, il sindaco di Berlino Klaus Wowereit (SPD) e il sindaco del distretto di Friedrichshain-Kreuzberg, Franz Schulz (Verdi), paiono dunque essere terminati senza risultati concreti. Il processo di demolizione del Muro, dunque, proseguirà. Nell’attesa di nuove proteste.

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3 Commenti

  1. Demolito o spostato??? il titolo dice una cosa, l’articolo un altra. Penso ci sia una bella differenza tra vedere distrutto un pezzo di muro o vederlo spostato di qualche metro.
    Comunque in questa vicenda è mancato il dialogo, tra chi voleva costruire assolutamente e chi no. Si poteva tranquillamente trovare un accordo. E comunque non ci dimentichiamo che la maggior parte della “striscia della morte” oggi è costruita, è vero ci sono oscenità ma anche capolavori dell’architettura che portano migliaia di turisti e di euro qui a Berlino. ps: non mi stancherò mai di dirlo, la Est Side Gallery è da salvaguardare, sia dalle demolizioni che da quegli ignoranti che ci scrivono sopra (molti italiani ho notato) rovinando le opere che invece hanno un significato.

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