[© Stefan Neuweger on Flickr / CC BY 2.0]
Stefan Neuweger on Flickr / CC BY 2.0]

L’iper-lavoro nei reparti natalità degli ospedali e delle cliniche di Berlino la dice lunga su quello che sta succedendo. Negli ultimi anni, infatti, la città è diventata sempre di più la “capitale del bambino”: un fenomeno cui la rete televisiva RTL vorrebbe, addirittura, dedicare un reality show.

Il fenomeno non è circoscritto a Prenzlauer Berg, come i maligni potrebbero supporre: il “baby boom” riguarda Berlino nella sua totalità. Mancano ancora i dati definitivi, ma il 2012 potrebbe segnalarsi come un anno da record, con le nascite che supererebbero anche le 35.579 registrate nel 2011.

A rivelarlo è la Berliner Zeitung, che specifica come dal 2007 in poi, nella capitale tedesca, il numero dei nuovi nati abbia superato costantemente il numero dei decessi, invertendo la tendenza demografica decrescente che aveva caratterizzato Berlino – con rare eccezioni – nei decenni addietro.

Un altro dato interessante riguarda le modalità con cui i bambini vengono alla luce: su 10, soltanto 6 nascono nelle strutture ospedaliere. Il 40% delle donne, oggi, sceglie di partorire nei Geburtshäusern (centri specializzati) oppure in casa, accompagnate da ostetriche professioniste. Un dato, questo, doppio rispetto alla media nazionale.

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