[©_dChris / Flickr / CC BY 2.0]
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Informazioni fondamentali

Distretto: Friedrichshain-Kreuzberg
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: 10,4 km²
Abitanti: 148.308
Affitto medio: 9,87 €/m²
Stazioni principali: Schlesisches Tor, Görlitzer Bhf, Kottbusser Tor
Linee: U-Bahn (U1, U6, U7, U8), Bus


di Andrea Bonetti

La storia: un quartiere sinonimo di libertà

Il 17 Agosto 1962 il diciottenne Peter Fechter tentò di scappare da Berlino Est assieme ad un amico. Scavalcando il muro, attraversarono di corsa la “striscia della morte”. Dopo un attimo di sorpresa, le guardie russe fecero fuoco colpendo Peter, mentre l’amico riusciva d’un pelo a scavalcare indenne il basso muro che lo separava dal settore americano. Peter fu lasciato morire dissanguato sotto gli occhi dei soldati e di cittadini e giornalisti dell’ovest, raccapricciati. Il luogo dove questa tragedia si consumò è il famoso Checkpoint Charlie, uno dei tre punti di frontiera tra le due Berlino e oggi uno dei luoghi più turistici della capitale. La libertà che Peter voleva raggiungere era rappresentata da Kreuzberg, quartiere di confine allora sotto il controllo statunitense. Kreuzberg si sarebbe poi trasformato nel quartiere più conosciuto, alternativo e ambito di Berlino.

Vivere a Kreuzberg

Kreuzberg si suddivide principalmente in due grandi aree, chiamate Kreuzberg 61 e Kreuzberg 36, numeri che risalgono ai vecchi codici di avviamento postale del quartiere.

Pesantemente distrutto durante la seconda guerra mondiale, Kreuzberg 61 è stato interamente riedificato e rappresenta al giorno d’oggi la zona un po’ più borghese del quartiere. Il punto centrale è generalmente riconosciuto nel Bergmannkiez, ovvero l’area che sorge attorno alla Bergmannstraße.

L’area 36 è la parte più piccola di Kreuzberg, ma anche la più alternativa, dove la densità di immigrati, soprattutto di origine turca, è maggiore. Se, specialmente durante i primi anni del muro, questa zona del quartiere fu abbandonata da un grande numero di residenti, a partire dagli anni ’80 e dopo la riunificazione, Kreuzberg divenne oltre che meta di immigrati, anche centro di movimenti alternativi, della scena punk rock e dei primi squatters.

Kreuzberg è la multicultura per eccellenza, quasi l’essenza di Berlino condensata in un quartiere. Ancora oggi, Kreuzberg continua a rappresentare un mondo a parte: è vivo e si reinventa continuamente, cercando di resistere all’avanzare inevitabile dell’imborghesimento.

Purtroppo, la bellezza non viene senza conseguenze: la gentrificazione sta cambiando radicalmente la struttura sociale del quartiere, innalzando i prezzi degli affitti e degli immobili e allontanando l’anima contro-culturale dell’area verso zone meno care e inflazionate.

Cosa vedere a Kreuzberg

* Bergmannstraße: questa via rappresenta quasi un mondo a sé, dove anche il tempo sembra a volte rallentare, soprattutto durante i weekend. Dal grande mercato biologico, passando per i negozi di vinili fino al second-hand venduto al kilo, nella Bergmannstraße non manca davvero nulla. I palazzi che si affacciano ai lati della via sono sempre molto curati, così come i numerosi Kneipe, frequentati da turisti, scrittori, e berlinesi in cerca di relax.

* Viktoriapark: nell’area 61, la parte più a ovest, sorge il Viktoriapark, che si sviluppa sui fianchi di una collina chiamata da lungo tempo Kreuzberg e da cui il quartiere ha poi preso il nome. La vista, dalla collina centrale, è molto suggestiva. La cascata, soprattutto d’inverno, aggiunge un tocco selvaggio a questo parco pubblico tra i più belli di Berlino.

[© Oh-Berlin.com / Flickr / CC BY 2.0]
Oh-Berlin.com / Flickr / CC BY 2.0]

Mehringdamm: un grande viale alberato molto trafficato, che collega il centro alla zona sud-ovest della città. Quest’area è particolarmente viva la sera e durante i fine settimana, quando folle di affamati si riversano sul famoso Curry 36 o l’adiacente Mustafa, famoso per cucinare il Kebab più buono di tutta Berlino.

* Il Landwehrkanal: semplicemente, per tutti, “il canale”, sulle cui rive ogni martedì e venerdì ha luogo il famoso Türkischer Markt. Qui gli appartamenti sono molto ambiti.

[© Jenny Poole / Flickr / CC BY 2.0]
Jenny Poole / Flickr / CC BY 2.0]

* Il Graefekiez: sotto-quartiere molto amato per i tanti piccoli negozi e per le Kneipe accoglienti. È abitato soprattutto da famiglie e studenti ed è quasi un’oasi di tranquillità in contrasto con la vicina Kottbusser Damm.

* Kottbusser Tor: spesso paragonata ad una piccola Istanbul, a causa dei moltissimi ristoranti e negozi turchi lungo la centrale Adalbertstraße, in questa zona di Kreuzberg predomina un’atmosfera mediorientale. Kottbusser Tor e le vie adiacenti sono apprezzate per il loro multiculturalismo, ma allo stesso tempo discusse per il degrado e lo spaccio di droga che le caratterizza.

[© Guillen Perez / Flickr/ CC BY-ND 2.0]
Guillen Perez / Flickr/ CC BY-ND 2.0]

* Oranienstraße: storica via che non “dorme” mai, luogo apprezzato dai giovani e dalla controcultura locale. Ristoranti turchi, indiani e thailandesi si alternano di tanto in tanto ad un locale o club storico, o ad uffici di neonate aziende berlinesi.

Görlitzer Park: amato dagli artisti di strada, dai fanatici dei picnic e da rivenditori d’erbe più o meno note.

* Schlesisches Tor: questa porta conduce ad un’altra area molto viva, dove una decine di culture e persone di tutte le età si incrociano. La zona è famosa anche per i club notturni: Watergate, Lido, Club Der Visionäre, dove alla gioventù del posto si mescolano tanti turisti.

Cosa fare a Kreuzberg

È difficile, quasi impossibile stilare un elenco esaustivo delle centinaia di eventi e di attività possibili in un quartiere così vivo e dinamico, sempre “sveglio” e mai uguale a se stesso. Tra le cose da non perdere, segnaliamo:

* Le manifestazioni iconiche: come il Karneval der Kulturen, la festa del Primo Maggio o la Bergmannstrasse Fest dedicata al Jazz. Tutti eventi molto attesi dai berlinesi che “incarnano” alla perfezione lo spirito del quartiere.

* I musei: il celebre Jüdisches Museum (Museo Ebraico) o la Topographie des Terrors (Topografia del Terrore), esposizione permanente che sorge sulle rovine dei centri di comando del potere Nazionalsocialista. Sempre in questa zona, la Haus am Checkpoint Charlie è un museo dedicato al famoso checkpoint già citato all’inizio, apparentemente uno dei luoghi più visitati di Berlino, nonostante la discutibilità della ricostruzione avvenuta in anni recenti. Merita una visita lo Schwules Museum, uno dei musei sulla storia degli omosessuali più completi della Germania, dotato di un grande archivio storico e di una biblioteca.

[© Andreas Lehner / Flickr / CC BY 2.0]
Andreas Lehner 2013 / Flickr / CC BY 2.0]

* I locali alternativi: a partire dal famosissimo SO36: più volte chiuso e riaperto, il club è stato in passato roccaforte del movimento punk e new wave tedesco. Oggi vi si tengono feste a tema, come il Bad Taste Party (parola d’ordine: vestirsi male) e concerti, soprattutto rock e metal.

* Il Türkischer Markt: conosciuto anche come il mercato am Maybachufer, offre frutta e verdura di stagione a prezzi competitivi. Pittoresco, vale una visita, anche solo per mangiare un gözleme tipico turco. Occhio, però, alle fregature (non mancano).

Kreuzberg è una piccola città, ricca di segreti e di angoli con bellissime storie da raccontare. Perdercisi è come riscoprire un nuovo orizzonte.

1 commento

  1. Attenzione: lo Schwules Museum si è trasferito a Tiergarten (Lützowstr. 73). E, tra parentesi, presto se ne andrà anche lo SchwuZ, che pare aprirà a Neukölln.

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