Novembre 1989. Dopo le dimissioni di Honecker, il nuovo governo della DDR, guidato da Egon Krenz, decise di concedere un permesso di viaggio ai cittadini dell’Est. Il permesso sarebbe dovuto diventare attivo solo dopo alcuni giorni, tempo necessario perché la decisione fosse comunicata alle guardie di frontiera e venissero prese le misure necessaria alla sua attuazione. La notizia venne riferita dal Ministro della Propaganda, Günter Schabowski, il 9 novembre 1989, in una conferenza stampa convocata in fretta e furia. Schabowski, cui non furono date istruzioni particolari su come trasmettere la novità ai cittadini, optò per una formula ambigua: “Per accontentare i nostri alleati, è stata presa la decisione di aprire i posti di blocco. (…) Se sono stato informato correttamente quest’ordine diventa efficace immediatamente”. 

L’annuncio del governo dell’Est rimbalza subito sui principali canali di informazione tedeschi. Ecco l’edizione di Tagesschau, della ARD, andata in onda alle 20 del 9 novembre, con le immagini della conferenza stampa di Schabowski.

Anche i telegiornali di oltreoceano annunciano “l’incredibile notizia”. Questo è Peter Jennings di ABC news, collegato in diretta con il corrispondente da Berlino, Barrie Dunsmore.

Subito dopo l’annuncio, decine di migliaia di persone si riversano nelle strade. Qui siamo al check-point di Bornholmer Strasse, primo punto del Muro aperto al passaggio del pubblico.

I berlinesi dell’Ovest accolgono quelli dell’Est con abbracci, canti di liberazione e bottiglie di vino. I festeggiamenti vanno avanti tutta la notte. Le immagini della BBC.

I venti secondi più importanti nella storia del giornalismo tedesco: il conduttore Hans Joachim Friedrichs, del programma Tagesthemen, trasmesso dalla ARD, saluta il suo pubblico annunciando la Caduta del Muro. Fu il primo a parlare di “un giorno storico”.

Nelle ore successive la notizia fa il giro del mondo. Ecco la Caduta del Muro raccontata dai telegiornali italiani. Di seguito potete vedere i titoli di testa proposti dalle tre reti Rai.

Queste immagini senza commento, registrate in modo amatoriale, raccontano meglio di ogni altra cosa l’atmosfera dei giorni successivi all’apertura della frontiera. Ogni pezzo di muro abbattuto diede vita ad una grande festa popolare. Qui è il 12 novembre, a Potsdamer Platz.

Il famoso violoncellista russo Mstislav Leopol’dovič Rostropovič suona davanti al Muro di Berlino, dando vita ad un’incredibile (e commovente) performance improvvisata.