Luminosa, spaziosa, senza muri né barriere, simile ad un gigantesco loft ricolmo di poltrone e librerie. Potrebbe apparire così, un giorno non troppo lontano, la nuova Zentral- und Landesbibliothek di Berlino. Ad ospitarla, potrebbe essere il vecchio Centro Congressi Internazionale, il nobile decaduto tornato all’ordine del giorno nell’agenda congiunta di SPD e CDU, le due forze politiche che governano la città.

Da anni la Biblioteca di Stato è alla ricerca di una nuova casa. L’ICC, con la sua mole imponente, potrebbe essere la struttura ideale per ospitarla: nel progetto, presentato ieri dall’architetto berlinese Jürgen Engel, sono previsti oltre mille “punti lettura”, e lo spazio per decine di migliaia di libri. Certo, la posizione non è delle più centrali: il centro congressi si trova infatti sul Messedamm, nella periferia di Charlottenburg.

“Perché costruire altrove un nuovo edificio per la Biblioteca, se già possiamo contare sull’ICC? La struttura del centro, tra l’altro, è modellabile a piacimento. Sarebbe adatta a questo nuovo utilizzo”, ha spiegato l’architetto. La proposta di Engel ha suscitato reazioni contrastanti. La CDU sembra favorevole al progetto, mentre Günter Kolodziej, portavoce del Dipartimento di Cultura, ha preferito “raffreddare gli animi”: “La struttura”, secondo lui, “non è adatta”.

L’alternativa più plausibile all’ICC, in questo momento, è Tempelhof. La grande area dell’ex aeroporto, dove si tengono settimanalmente fiere ed eventi internazionali, potrebbe diventare la nuova casa della cultura letteraria tedesca. I costi dovrebbero essere leggermente più contenuti, visto che il Centro Congressi giace fatiscente ormai da anni e richiederebbe una ristrutturazione completa. Il dibattito è aperto, entro qualche mese ci si aspetta una decisione definitiva.