Giaceva incompiuto da anni. Mercoledì, finalmente, comincerà la sua nuova vita. Il Memoriale in ricordo degli oltre 500mila Sinti e Rom uccisi dai nazisti tedeschi sorgerà a pochi metri dal Reichstag e sarà inaugurato da Angela Merkel in persona.

Si chiude così un percorso iniziato due decenni or sono: era il ’92, infatti, quando il governo tedesco promise ai Sinti e ai Rom un memoriale dedicato alle migliaia di vittime della barbarie nazista. Il land stanziò 2 milioni di euro, ma l’opera venne rinviata anno dopo anno.

I lavori del Mahnmal für Sinti und Roma, progettato dallo scultore ebreo israeliano Dani Karavan, iniziarono soltanto nel 2008: l’opera, però, rimase incompiuta, ed il cantiere nel Tiergarten, situato a pochi passi dal Parlamento federale e dalla Porta di Brandeburgo, si trasformò in un luogo spettrale.

Fino ai giorni scorsi, quando la notizia ha cominciato a circolare: i lavori sono finiti, l’opera può essere inaugurata. Mercoledì verrà tolto il velo al Denkmal für die im Nationalsozialismus ermordeten Sinti und Roma (questo il nome completo), e la Cancelliera federale si incaricherà di porre fine ad un’attesa durata due decenni.

Una riparazione storica necessaria: “L’Olocausto contro i Rom”, ha spiegato lo storico Wolfgang Wippermann della Freie Universität di Berlino, “è stato negato per lungo tempo e non è stato oggetto di particolari ricostruzioni storiche, non solo in Germania ma neppure in altri paesi, come la Francia di Vichy o in altri paesi est-europei che hanno partecipato alle persecuzioni”.