Un rendering del progetto

Una chiesa, una sinagoga ed una moschea tutte sotto lo stesso tetto? Se vi sembra un progetto impossibile, dovrete ricredervi: a Berlino diventerà realtà. Entro pochi anni, una casa di preghiera multi-religiosa sorgerà infatti a Petriplatz, nell’Isola dei Musei, a Mitte, il centro della capitale tedesca. Sarà uno spazio aperto a fedeli ebrei, cristiani e musulmani, senza distinzione di sesso, razza né – appunto – religione.

Il progetto è stato lanciato in modo congiunto dalla Comunità Ebraica di Berlino, dall’Abraham Geiger College di Potsdam, dal Forum for Intercultural Dialogue e dall’Associazione della Chiesa Evangelica di St. Petri-St. Marien. Dove un tempo sorgeva la Chiesa di St. Petri, a Mitte, verranno un domani – la data non è ancora stata fissata – poste le fondamenta del nuovo edificio, al cui interno saranno messe a disposizione tre stanze, di uguale dimensione, ma destinate a tre tipi diversi di celebrazioni: cristiane, ebraiche, islamiche.

I tre spazi di preghiera permetteranno l’accesso ad un grande atrio condiviso, dove potranno essere organizzati eventi e cerimonie religiose comuni: “Uno spazio per la comprensione ed il confronto”, lo ha definito uno degli architetti coinvolti nel progetto. Disegnata dallo studio berlinese Kuehn Malvezzi, la House of Prayer and Learning ricalca la struttura dell’antichissima Petrikirche, edificata nel 1230. La chiesa venne poi distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, e fu abbattatuta definitivamente nel 1964.

Nel punto in cui verrà posta la prima pietra della House of Prayer and Learning, ora sorge un cantiere di scavi archeologici, aperto nel 2006. Prima di allora, la piazza era occupata da un grande parcheggio. “Lo scopo del progetto non è tanto quello di amalgamare le varie religioni”, ha spiegato Gregor Hohberg, dell’Associazione della Chiesa Evangelica St.Petri – St. Marien, quanto piuttosto “quello di far avvicinare i culti l’uno all’altro, attraverso un approccio di dignità e rispetto reciproco”.

Un progetto innovativo: non si tratta solamente, infatti, di un luogo di raccoglimento multireligioso come altri già esistenti in Europa – basti pensare all’Oasi del Silenzio, inaugurata nel 2010 alla Fiera di Rho, vicino a Milano. La casa sarà, già a partire dal suo aspetto, una “chiesa” vera e propria. Qui le funzioni non si alterneranno, ma portanno anche sovrapporsi, e talvolta addirittura fondersi, dando vita ad un flusso continuo di uomini appartenenti a fedi diverse.

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