Alto tra 1,70 e 1,80, molto magro. Età tra i 20 ed i 25, pelle chiara, capelli rossastri. Al momento dello sparo, indossava una giacca a vento blu e degli occhiali da sole. Questi i dettagli forniti dalla polizia di Berlino sull’uomo che, lo scorso weekend, ha sparato ad un ventitreenne ad Alexanderplatz.

Nelle prime ore della domenica mattina, un ragazzo era stato trovato all’uscita della metropolitana su Rathausstraße riverso in una pozza di sangue, con una pallottola conficcata nell’inguine. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato operato. Le sue condizioni rimangono critiche.

Quello di Alexanderplatz era stato l’ultimo di una serie di aggressioni con arma da fuoco successe a Berlino in poche ore. Il primo attacco era avvenuto alle 5 del mattino del sabato a Schöneberg, vittima un ragazzo che tornava a casa con gli amici. Poi, nel pomeriggio di sabato, la polizia ha fermato con metodi brutali (ecco il video) un uomo che si aggirava armato di ascia e pugnale per le vie di Wedding. Su quest’ultimo caso è stata aperta un’inchiesta.

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