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Photo by Céline Shortie

Prima regola del “binge-drinking”: bere fino allo sfinimento. Questo “gioco”, che consiste assunzione di alcol, cinque o più bevande, in un intervallo di tempo breve con lo scopo di ubriacarsi e perdere il controllo, è in Germania una realtà sempre più triste e amara.

L’allarme è stato lanciato ieri dall’assicurazione sanitaria “Barmer GEK“, all’interno del Rapporto ospedaliero 2012. Secondo i dati riportati nel dossier, l’abuso di alcool è al momento la causa più comune di ricovero ospedaliero in Germania.

Ogni anno, quattro migliaia di assicurati vengono curati negli ospedali a causa della quantità pericolosamente alta di alcol ingerita. Un trend allarmante, supportato anche da altri numeri. I tedeschi, ogni anno, bevono in media 12,9 litri di alcol puro per abitante – diventando così i “campioni d’europa” (la media continentale è di 12,5 litri). Consumano, inoltre, 800 bottiglie di birra all’anno o 153 bottiglie di vino pro capite.

«In Europa meridionale, negli ultimi 30 anni, il consumo di alcol si è almeno dimezzato», spiega Jürgen Rehm, esperto dell’Università Tecnica di Dresda. In Germania, tuttavia, piuttosto che diminuire, le sbronze aumentano. Più di un milione di tedeschi risulta essere alcol-dipendente, e solo uno su dodici inizia la terapia. Un dato tragico che ha importanti conseguenze anche sul sistema sanitario nazionale. Sono infatti esplosi i costi dei trattamenti, della riabilitazione e per le cure, fino a raggiungere la cifra di 287 miliardi di euro all’anno – un nuovo record.

Il segnale di allarme, secondo il rapporto, è dato dagli spaventosi effetti tardivi nelle convalescenza degli uomini con interventi chirurgici alla prostata. Un solo anno dopo la rimozione della prostata, il 70% dei pazienti si lamenta di soffrire di impotenza, mentre il 16% soffre di incontinenza urinaria.

Eva Maria Bitzer, autrice del rapporto, dichiara che «una grande parte dei pazienti deve aspettarsi una vita con gravi conseguenze. Il cancro alla prostata è, prima ancora del tumore della pelle, quello più comune tra gli uomini tedeschi, responsabile per il dieci per cento delle morti totali per il cancro».

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