Si, l’estate sembra essere arrivata. In questi giorni si superano, addirittura, i 23 gradi! Attenti, però, a godervi il sole sdraiati in un parco, rilassati sul sellino di una bici, in mezzo ad una natura che vi sembrerà incontaminata.

Quest’anno a Berlino c’è l’invasione della processionaria della quercia. Avete presente quei bruchi che camminano in fila, perfettamente allineati da sembrare una processione? Ebbene quest’anno nei parchi berlinesi se ne vedono sempre di più e non sono innocui, come si potrebbe immaginare. I sottilissimi peli che spuntano dai loro minuscoli e striscianti corpicini sono tanti. Un solo esemplare può avere fino a 600mila peletti velenosi!

Questa la causa del prurito, dell’irritazione alla pelle che avvertono sempre più persone. “I pazienti hanno raccontato di aver fatto un giro in bici, di aver falciato i prati o di esser stati al cimitero. Nessuno è riuscito a spiegarsi da dove provenisse quest’irritazione cutanea”, spiega la dermatologa Elisabeth Rowe, in un articolo apparso ieri sulla Die Welt.

I menzionati peli di queste deliziose larve contengono un veleno. Il suo contatto con gli arti, con gli occhi o, semplicemente, attraverso la respirazione causa dermatiti, congiuntiviti, gonfiore, tosse, difficoltà respiratorie, ecc. Negli ultimi anni, a Berlino, l’invasione di queste larve, pronte a trasformarsi in farfalle notturne, sta aumentando sempre più. Negli ospedali i medici sono sempre più occupati, soprattutto in questo periodo, ad assistere pazienti che presentano gonfiori di colore rosso sulle braccia, sui polpacci, e a volte sulla pancia.

Gonfiore e prurito, questi i sintomi manifestati dalla maggior parte dei pazienti. La parte occidentale di Berlino, specialmente quella attraversata dal fiume Havel, è gravemente colpita da questo problema. La potenza della processionaria non è facile da debellare. I peli urticanti rimangono incatenati nei nidi e, perfino, a distanza di otto anni le persone possono essere danneggiate dal veleno.

A Berlino la processionaria si stima sia arrivata nel 2004, comunica Barbara Jäckel, esperta di fitopatologia. Nelle prossime settimane le innocue falene spiccheranno il volo e la capitale tedesca, supportata da centri specializzati, si presta a controllare lo stadio di questo volo. Dal prossimo autunno, su decisione del senato, si formerà un’intera squadra di lavoro che avrà il compito di debellare quest’invasione per la stagione successiva. Prudenza e attenzione consigliati per i prossimi giorni.

di Oriana Poeta