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Da Mustafà, a Berlino [© _timl on Flickr / CC BY SA 2.0]

di Oriana Poeta

La storia del Döner Kebab, uno degli alimenti più amati dalla comunità berlinese, che ha fatto di Mustafà (vedi foto sopra) uno dei suoi luoghi di culto, è parte integrante della storia recente di Berlino.

Il panino farcito di carne speziata, salsine varie e verdure miste, non rientra nella tradizionale cucina tedesca, ma da anni è diventato un vero e proprio must. A pranzo, a cena, per merenda, o come sostituto del cornetto, dopo una notte trascorsa in discoteca. Insomma: è sempre l’ora del Kebab.

In giro ci sono sempre più chioschi che cercano di soddisfare tutti i gusti: carne di pollo, di manzo, o Vöner, prediletto dai vegetariani perché senza carne, ma farcito con verdure fritte e formaggio.

La scelta è varia, ma anche qui, come nel caso del Currywurst, c’è un’origine contesa. Chi ha cucinato il primo Döner? Sino ad ora si attribuiva l’origine a Kadir Numan che, nel 1972, importò dalla Turchia questa specialità.

L’ATDID, l’unione di tutti i produttori turchi di kebab, ha riconosciuto nel 2011, proprio a Numan, scomparso nel 2013, la qualifica di pioniere del Döner in terra tedesca. Ma Numan non aveva fatto i conti con Nevzat Salim, immigrato turco che sostiene di aver venduto il primo kebab in Germania già nel 1969 e che, come prova, fornisce una foto. Salim proviene dalla città di Brusa, indicata proprio come il luogo di “nascita” del kebab.

Lì il kebab è chiamato Iskender Kebab, dal nome del suo creatore Iskender (corrispondente più o meno al nostro Alessandro). Nevzat racconta, quindi, di aver semplicemente riprodotto la specialità della sua città natale per venderla in un mercato nella cittadina di Reutlingen, nel Baden-Württemberg.

Se l’anno della foto venisse ritenuto valido, allora «si dovrebbe riconsiderare l’intera storia del Döner in Germania», afferma Jürgen Kirchherr, gestore della Dehoga, catena alberghiera e di ristorazione nel Baden-Württemberg.