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Il “Palazzo delle lacrime”, così come è conosciuto dalla maggior parte dei berlinesi, compie cinquant’anni nel 2012. Nella Berlino divisa dal Muro, il Tränenpalast era la dogana principale tra est e ovest, situato presso la stazione ferroviaria di Friedrichstraße.

Un’immagine d’archivio della dogana.

Era in questo brutto prefabbricato grigiastro che, dal 1962 al 1989, gli abitanti della Germania Est dicevano addio ai propri parenti ed amici in procinto di rientrare ad Ovest. Il Tränenpalast, infatti, permetteva solamente di attraversare il muro in direzione Est-Ovest, non viceversa.

L’ingresso del palazzo nel 2011 (© flickr/erwinvantslot)

Proprio in questo punto, i viaggiatori venivano sottoposti a pesanti controlli di polizia; il suo appellativo “Palazzo delle lacrime” è dovuto invece alle forti emozioni provate dai berlinesi che qui salutavano i propri cari, senza essere certi di poterli rivedere ancora.

Uno scatto del dicembre 2004, quando l’edificio era un locale notturno.

Dopo la caduta del Muro, l’edificio divenne un frequentato nightclub, condizione mantenuta fino al 2006. Dal settembre del 2011, il Tränenpalast ospita l’esibizione, ad ingresso gratuito, “Esperienza di confine. La vita quotidiana della Germania divisa”, realizzata dalla Fondazione statale Haus der Geschichte.

3 Commenti

    • concordo, non è affatto brutto… non è un capolavoro, ma la tristezza che può esservi associata poco ha a che vfare con l’oggetto architettonico…

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