La 7ima edizione della Biennale di Berlino si è conclusa registrando il numero record di visitatori: oltre 120.000 e risultati più che positivi, a dispetto delle reazioni della critica.

Con la sua arte, quest’anno la Biennale ha attratto circa 40.000 appassionati in più rispetto agli ultimi, ha dichiarato il portavoce della mostra d’arte, Denhart von Harling. Record dovuto, sicuramente, anche grazie all’introduzione dell’ingresso libero a tutti gli eventi.

“La politica ha svolto un ruolo importante come non aveva mai fatto prima”, ha aggiunto Harling. Un esempio è l’azione intrapresa nei confronti di un azienda dell’industria bellica, che dovrebbe impedire l’esportazione dei carri armati verso l’Arabia Saudita. “Il dibattito sul commercio di armi, affrontato pubblicamente, ha quindi portato, ancora una volta, ad un esito diverso”, conclude Harling.

Culmine del programma di domenica è stato il “Draftmen’s Congress“, avviato da Pawel Althamer. Il Congresso dei Disegnatori, tenutosi nella chiesa St. Elisabeth di Mitte, ha avuto come obiettivo quello di fare incontrare artisti e pubblico per dialogare tra loro, utilizzando il linguaggio delle immagini piuttosto di quello delle parole.