Hai un’assicurazione sanitaria statale e hai chiamato un’ambulanza? Dovrai pagare subito centinaia di euro. E sperare che il tuo assicuratore ti rimborsi la cifra che hai speso. Un po’ come avviene con chi ha un’assicurazione privata.

Cos’è successo? In settimana, i rappresentati delle assicurazioni statali e i vigili del fuoco hanno litigato. Gli assicuratori si sono lamentati con il governo cittadino di non avere il necessario controllo sui rimborsi medici.

Ormai da anni le compagnie accusano i vigili del fuoco, che si occupano di primo intervento in situazioni di emergenza, di alzare indebitamente i costi e di non renderli abbastanza trasparenti.

Gli assicuratori, che pagano 67,5 milioni di euro all’anno per coprire oltre 240.000 chiamate d’emergenza, non hanno garanzia di che cosa i vigili facciano realmente durante le uscite, se si presentino o no all’appuntamento, oppure se le chiamate stesse si rivelino inutili.

Dopo aver portato la questione in tribunale per ben due volte – ed aver perso la causa in entrambe le occasioni -, gli assicuratori hanno rotto il proprio contratto con i vigili i quali, per tutta risposta, hanno deciso di cambiare le regole.

Così, a partire da domenica prossima, qualcosa potrebbe cambiare. E tutto potrebbe diventare assai più dispendioso per i cittadini. Il condizionale è d’obbligo, visto che non ci sono conferme ma solo indiscrezioni raccolte da alcuni quotidiani cittadini.

La spesa minima per coprire l’uscita di un’ambulanza diventerebbe di 280 euro, mentre la spesa per un’elicottero – nel caso vi doveste trovare coinvolti in un mega-incidente stradale o in luoghi difficili da raggiungere via terra – arriverebbe a circa 1500 euro.

In pratica, il paziente si vedrebbe piombare addosso un conto salatissimo da pagare all’istante. Solo successivamente, il paziente stesso potrà inviare lo scontrino al proprio assicuratore nella speranza di essere rimborsato.

Per il Ministro degli Interni di Berlino Bernd Krömer, che coordina le forze di pronto intervento ed è accusato dagli assicuratori di scarsa trasparenza “non è una buona regola”. Durante le negoziazioni delle ultime settimane, gli assicuratori hanno chiesto la restituzione di 115 milioni di euro per gli utlimi dieci anni, ma Krömer non ha voluto sentirne parlare.

Ora il Ministro si aspetta che gli assicuratori tornino sui loro passi, presentando una proposta ragionevole: “Spero che vinca il buon senso, e in fretta”.

 

1 commento

  1. per un aggressione e rapina nella notte dell ultimo dell anno hanno chiamato l ambulanza alcuni passanti . ora a casa mi ė arrivato un conto di € 280 ma è una cosa normale?

Comments are closed.