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Per alcuni si tratterebbe di un eccesso, ma per la Schufa si tratterebbe di sicurezza della leadership qualitativa. La più grande agenzia d’informazioni (sul credito) tedesca, infatti, sembrerebbe intenzionata a raccogliere dati mirati sui consumatori attraverso i social network, primo fra tutti Facebook.

Secondo indagini della stazione radiofonica NDR Info, la Schufa ha permesso all’Istituto Hasso-Plattner dell’Università di Potsdam (HPI) di sviluppare progetti a riguardo, indagini confermate dagli stessi rappresentanti della Schufa e dell’HPI.
Come comunicato giovedì dalla NDR, la Schufa ha intenzione di analizzare, con il progetto scientifico “[email protected] curato dall’HPI, le relazioni tra le persone attraverso gli utenti di Facebook.

Proprio da qui nasce l’idea di verificare l’affidabilità creditizia dei consumatori con lo stesso metodo. Lo scopo di questo progetto sarebbe quello di “identificare e valutare chance e minacce per l’agenzia”.
Dubbi e perplessità si susseguono. Weichert, responsabile dello Schleswig-Holstein per la tutela della segretezza dei dati, ha dichiarato che “Dietro un certo tipo di progetto di ricerca si nasconde sempre un proposito”. Anche Edda Castello, dell’agenzia centrale dei consumatori d’Amburgo, considera elevato il rischio di questo progetto.

di Oriana Poeta