Un frame di “A Blind Spot”, video-esibizione curata da Catherine David che aprirà il Forum

Ritorna, a due anni di distanza dalla prima edizione, quello che ha tutta l’aria di voler diventare un appuntamento classico della stagione primaverile berlinese: il Berlin Documentary Forum.

Questo secondo appuntamento, che apre i battenti giovedì 31 maggio alle 16 e termina domenica 3 giugno, si tiene alla Haus der Kulturen der Welt e vede riconfermata come direttore artistico la curatrice israeliana Hila Peleg.

Tanti gli eventi che si succederanno tra le mura dell’edificio progettato dall’architetto americano Hugh Stubbins negli anni ’50, che si trova a pochi passi dal Tiergarten e dal Palazzo del Reichstag.

Come nella prima edizione, anche stavolta il forum biennale darà spazio alle arti visive nel senso più ampio e tratterà il “documentario” più come un approccio empirico alla performance che come medium chiuso in se stesso.

Un parterre ampio e variegato di artisti, registi, storici e filosofi si dividerà il prestigioso palcoscenico. La curatrice Sylvère Lotringer parlerà dei diversi modi in cui l’Occidente tratta il concetto di morte, mentre Hito Steyerl esaminerà come le tecnologie 3D interferiscano con le nostre nozioni di spazio e di realtà materiale.

Il direttore teatrale Rabih Mroué presenterà una lettura – rigorosamente “non accademica” – sul ruolo dei telefoni cellulari e dei social media nelle rivolte siriane; la coreografa Eszter Salamon, invece, inscenerà un’intervista con una donna ungherese con il suo stesso nome, allo scopo di rivelare come i desideri personali e le speranze trascendano gli stereotipi legati alla classe sociale, all’età, alla religione.

Ma gli eventi in programma sono molti di più: potete consultare il calendario completo direttamente sul sito ufficiale della Haus der Kulturen der Welt (clicca qui).