Airberlin non si ferma. La compagnia tedesca, nonostante l’apertura del nuovo aeroporto BER sia stata rimandata a data da destinarsi, conferma il piano di crescita previsto per i prossimi mesi: “La nostra programmazione estiva vedrà un incremento di capacità dell’8%”.

“Anche se proseguire le operazioni da Tegel comporterà una restrizione del servizio”, comunica la società in una nota, “intendiamo implementare la programmazione estiva comprese tutte le nuove destinazioni”. Così la compagnia reagisce allo slittamento dell’apertura del Willy Brandt, il nuovo scalo internazionale della capitale tedesca.

Dallo scorso primo maggio, Airberlin gestisce 70 voli al giorno da Berlino, per cui impiega fino a 40 velivoli. Lo schedule è stato incrementato fino a 1.500 partenze ed arrivi alla settimana e dal prossimo venerdì includerà anche le tre frequenze settimanali per Los Angeles e il giornaliero per New York.

In Europa, da Berlino il vettore volerà a Danzica e Cracovia due volte al giorno, e dal 5 giugno anche a Kaliningrad, tre volte alla settimana. Cresceranno poi le frequenze per diverse mete in Nord Europa. “La compagnia sta lavorando intensamente per adattare lo schedule alle vecchie infrastrutture di Tegel. Ma siamo fiduciosi, riusciremo a gestire questa sfida ulteriore”, ha spiegato il ceo Hartmut Mehdorn.