Capitale? Sì, dell’affitto. Già perché, secondo uno studio recente pubblicato anche su La Stampa, Berlino ha la percentuale più bassa di proprietari di case di tutta la Germania: solo il 14,9%. La media, nel resto del Paese, è molto più alta, il 45,7%, con il picco nel sud-ovest e nella Saar (63,7%).

Lo studio rivela anche altri dati interessanti riguardanti le abitudini abitative dei tedeschi. Ad esempio, si legge, il costo medio dell’affitto di un appartamento assorbe poco più di un quinto del salario, il 22,5%, e ammonta a 441 euro mensili, pari ad un prezzo relativo di 6,37 euro a metro quadro.

Un costo che incide sensibilmente di più nell’economia dei pensionati, costretti a spendere circa un terzo della pensione per assicurarsi un tetto. Per le madri nubili con figli, invece, l’importo varia tra un terzo e un quarto degli introiti lavorativi. Dal 2006 al 2010 gli affitti in Germania sono rincarati di 43 centesimi al metro quadro.

Nello stesso periodo è cresciuto il numero dei proprietari di appartamenti, che, se come detto è attualmente del 45,7%, cinque anni fa si attestava al 41,6%. Differenze anche tra est e ovest: ad ovest è quasi un tedesco su due a possedere la casa (48,8%), mentre ad est poco più di un terzo (34,5%).

Ogni tedesco, proprietario o inquilino, ha a disposizione circa 45,2 metri quadri, mentre la superficie media di un appartamento è di 92mq. Nel 2010 il patrimonio immobiliare ammontava in Germania a 40,5 milioni di unità abitative, 676mila in più rispetto a quattro anni prima (+1,7%), anche se 3,5 milioni di appartamenti continuano ancora a rimanere sfitti.