Un mega-trasloco da 55mila metri cubi, per cui saranno necessari 2800 trasferimenti via camion. Nelle prossime quattro settimane un traffico incessante porterà nel nuovo aeroporto di Berlino-Brandeburgo, la cui apertura è prevista per il 3 giugno, centinaia e centinaia di tonnellate di materiali provenienti dagli scali di TegelSchönefeld, che chiuderanno i battenti con l’apertura del nuovo terminale. I primi pacchi trasferiti all’inizio di questa settimana contenevano piante, vasi e cancelleria.

Lo spostamento raggiungerà il suo apice nella notte tra il 2 e il 3 giugno, quando oltre 600 camion ricolmi varcheranno, nel giro di poche ore, la soglia dello scalo intitolato all’ex-cancelliere della Repubblica Federale Willy Brandt. Molti lo hanno già definito come “il più grande trasloco della storia recente della Germania”; non mancano ovviamente i critici, secondo cui si potrebbe riproporre uno scenario simile a quello verificatosi a Londra, dove, all’apertura dell’aeroporto di Heatrow, centinaia di passeggeri rimasero senza i propri bagagli.

“Siamo consapevoli dei rischi che uno spostamento di queste proporzioni comporta”, ha ammesso il portavoce dell’aeroporto, Leif Erichsen. Per questo sono state prese misure apposite: durante la “grande notte” del 2 giugno, parti delle autostrade attorno a Berlino verranno chiuse al traffico e saranno destinate esclusivamente al transito dei camion. “Il nostro obiettivo è quello di minimizzare i problemi logistici, ma qualcosa potrebbe comunque andare storto. Muovere un aeroporto è come una piccola città, e nel nostro caso gli aeroporti saranno addirittura due”.

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