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di Gabriella Di Cagno

Tutte le procedure relative alla registrazione del proprio domicilio a Berlino sono regolate dal Bundesmeldegesetz (BMG), di cui al § 17 in particolare si specifica nei dettagli quel che attiene ad Anmeldung e Abmeldung.

Cosi come per la prima iscrizione anagrafica (Anmeldung, di cui già abbiamo avuto modo di parlare), anche i successivi trasferimenti interni alla Germania – o alla stessa città – ed esterni (trasferimento all’estero) vanno dichiarati agli uffici preposti (Meldebehörden).

L’appuntamento si può prenotare sul service online del Land Berlino

In caso di trasferimento di domicilio (all’interno della Germania) che segue una precedente iscrizione, si deve dichiarare semplicemente una Ummeldung.

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Nel caso in cui invece si decida di lasciare la Germania in pianta stabile e di trasferire il proprio domicilio all’estero, è necessario compilare il modello Abmeldung, per dichiarare la cancellazione del domicilio tedesco. Il formulario è scaricabile qui.

La procedura per la Abmeldung è grossomodo la stessa di quella seguita per la registrazione, ma al contrario.
Chi lascia un appartamento e non ne possiede altri in Germania ha l’obbligo di comunicare la sua cancellazione anagrafica entro due settimane dall’uscita e non prima di una settimana dal trasloco.
La data di cancellazione dal registro anagrafico sarà quella dell’effettivo trasloco dal domicilio registrato. In pratica, se vi recate all’ufficio il 16 settembre, ma avete lasciato il domicilio già il 10 settembre, la data effettiva sarà anche quella ufficiale.

La procedura è gratuita, almeno dal punto di vista finanziario. Dal punto di vista psicologico, potrà portare conseguenze dolorose, oppure gioiose, a seconda dei casi personali e dei motivi che vi spingono a lasciare la Germania “definitivamente” (ma in vita, per fortuna, nulla è per sempre).

Gli italiani iscritti all’AIRE si ricordino di comunicare al Consolato il proprio rimpatrio, previa compilazione di apposito modulo. Le due pratiche anagrafiche, quella tedesca e quella italiana, viaggiano infatti su due binari paralleli e indipendenti tra di loro.