pompieri
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di Sara Bolognini

L’appello del corpo dei pompieri di Berlino è allarmante: hanno dichiarato recentemente di essere in profonda crisi. Le loro attrezzature sono datate e l’80% dei loro estintori ha superato la data di scadenza per l’utilizzo. Non solo, anche i loro veicoli presentano segni di corrosione e difetti. Pare infatti che 21 delle 41 autopompe disponibili dovranno essere messe fuori servizio, mentre nel 2020 ne rimarranno a disposizione solo 8.

Sascha Guzy, capo dell’associazione regionale del corpo dei pompieri, ha dichiarato al Berliner Morgenpost che il corpo dei pompieri di Berlino potrebbe diventare incapace di intervenire e fornire un servizio regolare. In caso di emergenze e catastrofi naturali la situazione appare preoccupante.
Guzy ha presentato un appello scritto alle autorità della capitale, dichiarando che il costo per riparare un veicolo va dai 2500 ai 3400 Euro. Ciò significa che l’ammontare di cui avrebbero bisogno si aggira attorno ai 15.000 Euro. L’appello del capo dei pompieri è chiaro: egli ha chiesto alla città di prendersi le proprie responsabilità, sotto lo slogan “Noi salviamo Berlino, voi salvate i pompieri”.

I pompieri hanno manifestato per settimane di fronte al Rotes Rathaus. Il ministro degli affari interni Andreas Geisel (SPD) ha promesso di mettere a disposizione 8,7 milioni per procurare 94 nuovi veicoli. Ma ciò non sembra essere abbastanza. Per evitare il collasso, avrebbero bisogno di ben 20 milioni di Euro.