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Saranno tre gli incontri che, tramite l’organizzazione ERASMUS Staff Mobility-Programms, la Prof. Monica Fioravanzo terrà dall’11 al 15 giugno presso la Freie Universität di Berlino. Gli eventi sono parte del programma culturale portato avanti dall’Italienzentrum.


Primo incontro, 11 giugno, Il Mito di Salò nella cultura della destra radicale in Italia

Il primo incontro si terrà lunedì 11 giugno, alle ore 10.00 (Habelschwerdter Allee 45, Raum KL 25/104) e avrà come focus il mito di Salò nella cultura della destra radicale in Italia, dal dopoguerra ai giorni nostri.
La moderazione sarà a cura di Giulia Angelini e l’incontro, che verrà seguito da un dibattito, avverrà in lingua italiana. L’ingresso è libero e non c’è bisogno di iscriversi.

L’incontro avrà come fulcro l’analisi di miti e simbologie legate alla Repubblica di Salò, che paiono essere una costante, nella cultura e nei movimenti della destra radicale italiana.
Si rifletterà inoltre sul fatto che i movimenti neofascisti tendano a cercare un referente storico-politico più nel microcosmo di Salò che nell’esperienza di governo del ventennio. Questo accade probabilmente perché è più facile attribuire la fine di Salò all’impatto ineludibile della guerra, percezione che lascia intatte le passioni alimentate dall’immaginario dei nostalgici, piuttosto che mettere a fuoco il crollo interno del fascismo-regime.


Secondo incontro, 13 giugno, Italienische Ideen und Pläne für eine Neuordnung Europas und die Beziehungen Italiens zum NS-Reich (1939-1943)

Il secondo incontro incontro si terrà mercoledì 13 giugno, alle ore 18.00 (Fabeckstr. 23-25, Raum 1.2051, Holzlaube).
L’introduzione e la moderazione saranno a cura del Prof. Dr. Oliver Janz, mentre l’incontro e la discussione avranno luogo in lingua tedesca.

Si parlerà dei progetti di Nuovo Ordine Europeo e dell’idea di una Nuova Europa, che il fascismo aveva elaborato ancora prima del conflitto e addirittura prima dell’avvento di Hitler al potere. L’evento è organizzato in collaborazione con il Friedrich-Meinecke-Institut (FMI) della Freie Universität Berlin.

L’ingresso è libero e senza iscrizione.


Terzo incontro, giovedì 14 giugno, I movimenti femminili in Italia nel secondo dopoguerra

Il terzo incontro si terrà giovedì, 14 giugno, alle ore 14.00 (Habelschwerdter Allee 45, Raum KL 24/105). L’introduzione e la moderazione saranno a cura della Dr. Paola Albarella.

Il tema dell’intervento è la nascita, lo sviluppo e la diffusione in Italia, all’indomani della seconda guerra mondiale e in particolare dagli anni Cinquanta, di organizzazioni e movimenti femminili, che dagli anni Settanta verranno definiti femministi.

Dopo l’esperienza ottocentesca dell’Emancipazionismo, che in Italia aveva sostenuto principalmente battaglie a favore dell’emancipazione giuridica e sociale della donna, il fascismo aveva arrestato l’avanzamento che si era registrato circa l’uguaglianza di genere.
È quindi dopo il 1945, con l’accesso della donna al voto dal 1946, che il raggiungimento della parità giuridica spinse le donne a lottare per conseguire, prima, un’eguaglianza non solo formale, ma sostanziale, e poi, negli anni ’70, ad avviare una critica radicale a una società giudicata maschile.

La Professoressa Monica Fioravanzo insegna storia contemporanea presso l’università di Padova, si è occupata principalmente di storia della donna e delle organizzazioni femminili e dei rapporti fra fascismo e nazismo. Più recentemente si è occupata dei rapporti sociali e culturali fra la Repubblica democratica tedesca e l’Occidente. Ha compiuto frequenti soggiorni in Germania, come Visiting Professor presso la Freie Universität di Berlino.