omofobia

di Sara Bolognini

Berlino è conosciuta come una città aperta, dove ognuno può esprimere il proprio orientamento sessuale liberamente. Eppure la comunità queer della capitale è preoccupata e denuncia un peggioramento oggettivo delle condizioni di sicurezza. In particolare è richiesta una maggiore consapevolezza per quanto riguarda il numero delle aggressioni a sfondo discriminatorio. In ben quattro occasioni negli scorsi quattro mesi, infatti, membri della comunità LGBT sono stati vittime di brutali aggressioni. Il quartiere coinvolto sembra essere sempre Neukölln.

Come riportato anche da The Local, a febbraio un ragazzo omosessuale è stato assalito e preso a pugni da un gruppo di uomini perché stava cantando e ballando nella stazione di Hermannplatz. Gli aggressori si sono giustificati dicendo di essersi sentiti disturbati dal suo “comportamento stravagante”. A marzo un altro giovane omosessuale è stato accoltellato alla gamba mentre stava camminando per la Mainzer Strasse con il proprio fidanzato. Il mese scorso un uomo gay è stato insultato, picchiato, minacciato con coltelli e gas lacrimogeno e infine derubato da un gruppo di 15 adolescenti nella Sonnenallee.
E, per finire la serie, il mese scorso una donna transessuale è stata presa a pugni mentre aspettava alla fermata del bus, sulla Sonnenallee.

Quello che più ha scioccato la comunità LGBT di Berlino sembra essere stata la violenza di questi attacchi. Secondo i dati forniti dal Tagesspiegel, i crimini d’odio rivolti contro la comunità queer della capitale sono aumentati: tra il 2015 e il 2016 il numero di segnalazioni è cresciuto del 12%.

I membri della comunità LGBT hanno iniziato ad organizzare eventi e marce per sensibilizzare i cittadini. Anche le forze dell’ordine sembrano collaborare, partecipando a meeting con attivisti e attività locali e cercando di capire le ragioni di questo incremento di violenza a sfondo omofobico e transfobico in una città che è storicamente sempre stata gay friendly.