“YO! Sissy” Festival: due giorni di musica nel cuore queer di Kreuzberg

7 August 2016

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Si è tenuta lo scorso weekend, qui a Berlino, la seconda edizione dello YO! Sissy Music Festival, festival di musica queer volto a creare un collegamento tra una scena berlinese in continua evoluzione e un panorama più internazionale.
Il festival si è tenuto nelle giornate del 29 e 30 luglio a Kreuzberg, rispettivamente al Musik & Frieden e al Postbahnhof. Entrambe le location hanno permesso agli oltre quaranta artisti presenti di esibirsi su tre diversi palchi contemporaneamente, fornendo anche la possibilità di godere di uno spazio all’aperto e di una zona ristorazione. Il festival non è stato sponsorizzazato da aziende, ma è stato sostenuto dall’energia e dal lavoro di chi ha contribuito a realizzarlo e, considerata l’affluenza, gli ideatori Pansy e Scout hanno sicuramente portato il loro lavoro a termine senza problemi. Con l’aiuto di volontari le sale sono state decorate come per creare uno spazio “da sogno”, colorato, dove gli ospiti potessero sentirsi immersi in un’atmosfera gioiosa e dar vita ad una grande festa.

di Nunzio Falla

Lo YO! Sissy è stato pubblicizzato in modo “rumoroso” perché, come dice Pansy stessa, “la visibilità è incredibilmente importante”, e bisogna rendere chiaro da chi sia composta la scena queer, che cosa rappresenti e cosa crei. Berlino è sicuramente una città ospitale, aperta e in cui ci si può sentire al sicuro, ma anche qui, come in qualunque altra città, c’è chi la vede in modo diverso e allora vai di glitter, tacchi altissimi, parrucche e costumi sofisticatissimi. Le draq queen sono le regine, in queste serate. Ma a dire il vero si ha la sensazione che un po’ tutti siano regine in quest’occasione. Ho scambiato alcune chiacchere con un ragazzo di Bristol venuto appositamente con degli amici in occasione del festival. Avrà avuto una ventina d’anni, indossava una fascia bianca attorno al petto magrissimo e portava tacchi altissimi. Mi ha detto che lui e le sue sissies a Bristol si fanno notare, perché è importante per sopravvivere.

L’offerta è stata davvera ampia e varia, band e dj si sono alternati, passando dal pop all’hip-hop, al rock, all’electro, alla dance e alla techno. Tantissima attesa per l’artista americano Mikky Blanco, e ancora Noblesse Oblige, Karin Park e tanti Berlin-resident, tra cui il cantautore Jon Campbell, i Sado Opera e gli ottimi Eat Lipstick. L’atmosfera era assolutamente gioiosa e priva di alcuna riserva nei confronti dei partecipanti a questa celebrazione della libertà di essere un drag king, una drag queen, una sissy o “semplicemente” un ospite che si gode un buon festival.
E chi lo sa, se i numeri hanno portato dei buoni risultati, magari il prossimo anno se ne farà un open air!

Photo by David Vendryes

Photo by David Vendryes

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