“Uccidiamo l’agnello?”, basta un clic per decidere

4 May 2012

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Volete vedere quest’agnello morire, in diretta streaming, ghigliottinato? Oppure volete salvarlo? Tutto quello che dovete è andare su questo sito e votare “ja” oppure “nein” nella colonna a sinistra.

La sanguinosa idea è opera di due studenti tedeschi, Iman Rezai e Rouven Materne, entrambi iscritti all’Università delle Arti di Berlino. Il loro scopo è quello di «insegnare qualcosa riguardo la democrazia ed il potere decisionale delle persone all’interno di un mondo che, grazie al web, è profondamente interconnesso nelle proprie parti». Secondo Materne, «la ghigliottina è l’immagine più fedele della nostra società».

I due giovani hanno costruito una coloratissima ghigliottina – perfettamente funzionante, come si può dedurre da questo video -, hanno preso un agnello e hanno realizzato un sito internet (dal nome esplicativo Die Guillotine) per permettere agli utenti di decidere la sorte dell’ovino. Il tutto ha una scadenza, quattordici giorni da oggi. Il discutibile esperimento artistico ha già raccolto, finora, oltre due milioni e mezzo di preferenze. In questo momento, l’agnello è salvo, ma la sua sorte è quanto mai in bilico: un milione e trecentomila utenti hanno votato contro la sua uccisione, mentre un milione e centomila si sono dichiarati favorevoli al sacrificio.

Come prevedibile, Die Guillotine ha scatenato vibranti proteste tra gli animalisti. «Una performance del genere non si può definire artistica», ha spiegato un portavoce della Peta all’Huffington Post. «Si tratta piuttosto di un escamotage pubblicitario che potrebbe portare altri artisti, o presunti tali, all’imitazione». Secondo l’associazione animalista, però, il progetto di Rezal e Materne sta avendo anche risvolti positivi: «Ha stimolato il dibattito sulla macellazione degli animali. E con un po’ di fortuna, potrebbe portare alcune persone a considerare l’idea di diventare vegetariani».

L’Università delle Arti di Berlino ha preso le distanze dal progetto, spiegando che si tratta di un’idea sviluppata al di fuori del lavoro accademico. Escludendo la possibilità che il sacrificio avvenga davvero: «Si tratta solamente di una provocazione artistica, i ragazzi non hanno davvero intenzione di uccidere l’agnello» avrebbe detto un portavoce dell’ateneo alla Reuters. Intanto, però, Die Guillottine sta facendo il giro del web. E il video di Youtube che racconta l’esperimento ha ottenuto oltre settecento commenti. Il più votato recita: «É davvero necessario glorificare l’uccisione di un animale solo per ottenere un po’ d’attenzione?».

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