Storie della Berlino sotterranea. U-Bahn e S-Bahn

28 February 2017

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di Sara Bolognini

U-Bahn costruite in superficie, S-Bahn in tunnel sotterranei… la storia dei mezzi di trasporto berlinesi sembra creare un po’ di confusione.
Le prime linee della metropolitana sono state inaugurate all’inizio del XX° secolo e sono sopraelevate a causa dei problemi connessi alla natura del sottosuolo berlinese. Scavare i binari sotto la superficie significava incontrare le falde acquifere, che hanno un livello molto alto, soprattutto in centro città (si parla di soli 3-4 metri di profondità), problema che gli architetti di inizio secolo hanno preferito evitare. La prima stazione sotterranea è stata aperta a Potsdamer Platz nel 1902. Il tunnel delle S-Bahn 1 e 2, invece, è stato completato in epoca nazista, per evitare che i treni dovessero attraversare il centro città creando ancora più confusione e problemi di spazio.
Le prime linee della metropolitana connettevano i quartieri della Berlino bene e solo in seguito la rete è stata estesa ai quartieri della working-class. Ogni stazione racconta una storia, che può essere letta prestando attenzione all’architettura: c’è la U5, progettata da Alfred Granander, con stazioni ognuna di un colore diverso, così che anche le persone analfabete potessero orientarsi, ci sono nomi di fermate con font dell’epoca nazista e linee come la U9 e il tragitto della U8, che va da Gesundbrunnen a Wittenau con astruse personalità anni ’70.

Si pensa che Berlino sia un esempio di efficienza tedesca, ma il suo vizio di tirarla per le lunghe per quanto riguarda la costruzione di infrastrutture, non è una novità legata solo al BER. La linea U8, infatti, ha avuto un periodo di costruzione durato decenni, prima interrotto dalla Prima Guerra Mondiale, poi dalla crisi di Wall Street, poi da un’inondazione di acqua e da un cambio di appalto… insomma, a quanto pare “tutto mondo è paese”.
La stessa U8, così come la U6 e il Nord-Süd Tunnel della S-Bahn, sono diventate particolarmente interessanti durante l’epoca della Guerra Fredda. I treni, infatti, dovevano attraversare il settore sovietico per portare i propri passeggeri dalla parte nord di Berlino Ovest a quella sud e viceversa. Fu così che nacquero le cosiddette Geisterbahnöfe (stazioni fantasma): i treni potevano transitare nella DDR, pagando fior di quattrini, ma non avevano il permesso di fermarsi. Le luci sui binari venivano spente e le entrate murate, perché la Stasi non voleva che i berlinesi si ricordassero di un passato in cui la città era unita, né che potessero usare quei tunnel come via di fuga. Nordbahnhof presenta al suo interno una serie di pannelli informativi con i dettagli e le foto di questa pagina buia della storia della capitale.
Ci sono anche altri luoghi dove i più interessati possono ricevere più informazioni. Esiste infatti sia un museo della U-Bahn a Olympia Stadion, sia un museo della S-Bahn a Griebnitzsee.

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