Spreepark, il parco divertimenti abbandonato di Berlino potrebbe riaprire

19 May 2015

Share Button

Le ultime notizie che si avevano dello Spreepark erano legate ad un incendio (presumibilmente doloso) di cui abbiamo parlato ad agosto dell’anno scorso. Da quel momento il parco giochi abbandonato di Treptow aveva smesso di “funzionare”.

Che cos’è lo Spreepark? O meglio, che cos’era? Un parco divertimenti. Montagne russe, giostre, chioschetti, fiumiciattoli e una bellissima ruota panoramica, immerso in quasi 30 ettari nel verde del Treptower Spreeufer. Da quattordici anni, però, non è più attivo. Quantomeno nell’obbiettivo per il quale è stato costruito. Divertire. Anche se, in qualche modo, fino all’anno scorso, per molti è stato oggetto di divertimento. adrenaliniche avventure per curiosi e fotografi che si sono avventurati nel sito abbandonato, oppure tour del parco a pagamento con un trenino, per famiglie e bambini. Fino all’incendio, dicevamo.

E dire che, appena prima della chiusura definitiva, lo stato di Berlino aveva rilevato tutta la struttura e si pensava di rimetterla in funzione.

Oggi potrebbe esserci una novità importante, il parco non dovrà più essere assegnato ad un investitore privato, bensì alla Grün Berlin GmbH, società che si occupa anche del Gärten der Welt a Marzahn, del Tempelhofer Feld e del Parco di Gleisdreieck a Kreuzberg.

Dunque lo Spreepark potrebbe essere riaperto. Ci sono ancora molti dubbi e molte questioni irrisolte, come per esempio capire cosa può essere ricostruito, sistemato oppure sostituito all’interno del parco divertimenti.

Christoph Schmidt, legale rappresentante della Grün Berlin, ha dichiarato che mancano molti requisiti per completare l’operazione di subentro ed eventuale riapertura. Non è ancora deciso, per esempio, chi pagherà per il personale futuro e la conservazione permanente del parco.

Schmidt, tra le altre cose, sottolinea che, all’interno, tra le varie strutture in disuso si annidano molti pericoli e, nonostante una squadra di sorveglianza operi costantemente h24, i curiosi possono ugualmente entrare nel sito abbandonato e, quello che non sanno è l’entità dei problemi: i resti dei caroselli sono taglienti e, in gran parte arrugginiti e ci sono parecchie buche nascoste. Il terreno è contaminato per oltre due metri in profondità dall’arsenico.

In una stima generosa resa nota, si sono valutati oltre quattro milioni di spesa necessari ad eliminare i pericoli e ripristinare le connessioni elettriche e dell’acqua.

Insomma, molti sono i dubbi e le domande alle quali occorre una risposta, prima di poter avere la certezza di una riapertura dello Spreepark, ma qualcosa si muove ed è un buon segno per questo sito storico che sembrava dover scomparire in un declino senza ritorno.

Share Button