Ride of Silence, la Critical Mass silenziosa a Berlino

13 May 2015

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di Daria Tombolelli

Esplorando la città con mezzi di superficie o a piedi vi sarà probabilmente capitato di notare alcune biciclette completamente dipinte di bianco legate agli angoli delle strade.
Queste non sono altro che memoriali in ricordo dei ciclisti deceduti a seguito di incidenti stradali. Sono le ghost bikes e si riconducono ad un progetto nato a St. Louis, Missouri nel 2003 e che a Berlino viene portato avanti dall’ADFC stesso  (Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club e. V.), che solo nel 2014 ha dovuto installarne dieci, in seguito ad altrettanti incidenti mortali.

Berlino, come sempre molto attenta alle problematiche legate alla condivisione delle strade da parte di ciclisti e automobilisti, parteciperà per la prima volta, con una propria manifestazione, all’evento mondiale della Ride of Silence 2015.
L’appuntamento è alla Porta di Brandeburgo, il 20 Maggio alle ore 19, punto dal quale partirà una parata di circa 20 km che toccherà nove dei punti in cui sono posizionate le sopracitate ghost bikes.
La manifestazione avrà luogo, lo stesso giorno e alla stessa ora, in circa 300 città su sette continenti e in altre cinque città della Germania.
E’ possibile consultare la lista completa a questo indirizzo.

Si richiede di indossare almeno una maglietta bianca o di colore chiaro e di pedalare in silenzio per circa un’ora. Dalla porta di Brandeburgo il gruppo procederà attraverso il Kanzlerviertel fino al distretto di Moabit e poi in direzione Sud attraverso il Tiergarten. Raggiunto il  Landwehrkanal si dirigerà in Potsdamer Platz e, attraverso Kochstraße, a Kreuzberg. Sulla Oranienstraße il percorso virerà verso la Adalbertstraße e Bethaniendamm, per raggiungere Ostbahnhof e la Karl-Marx-Allee.
L’arrivo della Ride of Silence è previsto di fronte agli uffici del Sindaco situati presso il Rotes Rathaus, in forma di protesta per invitare il comune a porre maggiore attenzione nella sicurezza stradale per i ciclisti.

La manifestazione si svolgerà secondo le regole della Critical Mass (di cui abbiamo parlato in precedenza), ovvero si richiede che non si creino spazi vuoti all’interno del gruppo, non si invada la corsia di marcia opposta o i marciapiedi e, naturalmente, non si impedisca l’eventuale passaggio di mezzi di soccorso. Al contrario della Critical Mass però (che si svolge ogni ultimo venerdì del mese) questa sarà registrata come dimostrazione ufficiale.

Insomma, una buona occasione per prendere parte a una manifestazione di livello internazionale che si prefigge lo scopo di catturare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica, sulla necessità di migliorare quella sicurezza stradale a cui tutti noi ciclisti, anche occasionali, abbiamo diritto.

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