Restrizioni agli aiuti economici per i cittadini europei in Germania

3 May 2016

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di Martina Hell

La proposta di legge del ministro del Lavoro Andrea Nahles (Spd) é volta a limitare le prestazioni sociali erogate ai cittadini dell’Unione Europea residenti in Germania.

La proposta prevede di escludere dalle prestazioni del pacchetto Harz-IV i cittadini europei che, pur vivendo in Germania, non abbiano lavorato per un periodo minimo di cinque anni, acquisendo così il diritto all’assicurazione sociale.
Per ottenere il diritto, inoltre, sarebbe necessario non aver mai usufruito di altri aiuti da parte dello Stato.
I sussidi del Harz-IV verrebbero generalmente erogati in caso di disoccupazione di lunga durata, ma anche quando lo stipendio percepito non copra realmente le necessità della persona, come nel caso dei mini job da 450 euro al mese.

In realtà la normativa vigente, escluderebbe già i cittadini europei, non tedeschi, dall’ottenere il sussidio di disoccupazione (391 euro al mese) ed eventuali integrazioni economiche per l’affitto, il riscaldamento e assegni per i figli a carico. Lo scorso dicembre, però, il tribunale sociale federale della città di Kassel ha stabilito legittimo l’accesso alle prestazioni sociali ai cittadini europei alla ricerca di un lavoro in Germania, già dopo sei mesi di residenza nel paese. Lasciando poi ai comuni il compito di erogare i sussidi.

Nahles ha dichiarato che la sua proposta di legge, in cantiere già dallo scorso dicembre, é dunque volta a sanare le lacune interpretative in materia.
Qualora i cittadini europei non fossero in possesso dei requisiti per ottenere gli aiuti economici, si fornirebbe una sorta di aiuto della durata massima di quattro settimane, volto a per coprire i costi di vitto e alloggio e, in alcuni casi, verrebbe elargito un prestito per poter far fronte ai costi di trasporto per il ritorno nel paese d’origine.

Anche nell’agosto 2014, con una disposizione voluta dal governo di Angela Merkel, si era provveduto a limitare l’erogazione dei sussidi, inasprendo le misure punitive per chi ne volesse beneficiare pur non avendo diritto.
La proposta di legge verrà presentata a breve in consiglio dei ministri, per l’approvazione. Intanto, l’Agenzia federale del Lavoro stima che i maggiori gruppi di cittadini europei che percepiscono aiuti economici dalla Germania siano polacchi (92.000), italiani (71.000), bulgari (70.000), rumeni (57.000) e greci (46.000).

Nahles difende la sua proposta di legge, affermando che la Germania non può permettersi di aiutare tutti.

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